Quali auguri per il 2017?

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Editoriali


Il nuovo anno vedrà il nostro territorio impegnato in alcune importanti sfide. A Martina Franca, in particolare, ci aspettano le elezioni amministrative, a 5 anni esatti dalla vittoria del centrosinistra locale, e con uno scenario politico quanto mai frastagliato e confuso. Inoltre la città sarà impegnata con la sfida della raccolta differenziata porta a porta, unico, al momento, risultato visibile della passata amministrazione. Una piccolissima sfida, ma dai risultati importanti. Meno, comunque, di quello che sarà la nostra città con il nuovo PUG, perchè proprio dal punto di vista urbanistico, la città del Festival deve cambiare. Basti pensare alla viabilità perennemente intasata, che pochi e disordinati interventi non hanno contribuito a risolvere, anzi. E alle difficoltà del settore edilizio, trainante dell’economia locale, costretto a subire l’incapacità di pianificazione, che tiene sistematicamente fuori dai ragionamenti di sviluppo il centro storico, sempre più abbandonato a sé stesso.

Nel frattempo, comunque, dovrebbe arrivare la banda larga, che sicuramente migliorerà la vita di decine di impiegati nelle imprese locali, costretti a combattere quotidianamente con le difficoltà di una connessione intermittente. I nostri auguri, quindi, perchè la prossima classe dirigente sia meno contenta per i km di asfalto e più per i bit al secondo.

Il nostro augurio vuole abbracciare tutto il territorio, perchè possa guardare a sé con un rinnovato orgoglio. Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Ceglie, Alberobello e pure Ostuni, hanno le caratteristiche per proporre una propria via d’uscita dalla crisi, a patto che non confonda non si perda dietro le varie fate morgane. Auguri, quindi, alla comunità della Valle d’Itria perchè smetta di andar dietro a chi vende soluzioni veloci e a basso costo e inizi a pensare al futuro. Anche e soprattutto dal punto di vista politico, il nostro augurio è che si provi ad abbandonare chi è ancorato ad una visione sistemica che già vent’anni fa non aveva più senso e inizi a provare a mettersi in gioco, anche in prima persona. Auguri a chi deciderà di metterci la faccia e provare a cambiare le cose. Auguri a chi cercherà di disinnescare l’antica democristianità della Valle d’Itria, auguri a chi proverà a scardinarne la diffidenza. Auguri a chi farà il proprio dovere, auguri a chi dovrà lavorare per sé e per gli altri. Auguri a chi non lavora, a causa di ricatti e di criminali, ingegneri dell’economia che smontano e svuotano sistematicamente le aziende, e magari poi finanziano le campagne elettorali. Auguri agli ultimi, a chi arriverà nel nostro territorio in cerca di ospitalità e troverà le porte aperte e un piatto caldo, auguri a chi si scontrerà con l’ignoranza e a chi è ignorante, beato più degli altri. Auguri a chi andrà a votare, perchè per una volta scelga di pensare ai figli dei propri figli e non al giorno dopo. Auguri a chi si candiderà, che possa compiere scelte che gli garantiscano di continuare a guardarsi allo specchio. Auguri a chi difende il territorio, costretto a difendersi dagli attacchi di cani e sciacalli. Auguri ai cani e agli sciacalli, che possano trovare sempre un padrone per cui scodinzolare. Auguri a chi cercherà di combattere la povertà, e a chi scambierà i moniti per cassandre. Auguri a chi non si interessa, che potrà sempre lamentarsi, auguri a chi cerca di impegnarsi, che dovrà fare il doppio degli sforzi. Auguri a chi è felice, perchè sia contagioso e faccia in modo che ogni giorno valga la pena.

Buon 2017 a tutti!


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