Martina Franca. Abusivismo in Valle d’Itria, Forestali sequestrano cantiere con trulli

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Cronaca


Martina Franca, lavori abusivi sui trulli. Sequestrato dai Carabinieri Forestali un cantiere nel quale si stavano eseguendo lavori sui celeberrimi manufatti:

I Carabinieri Forestali della Stazione e dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Martina Franca hanno scoperto che si stavano commettendo abusi edilizi su un complesso di trulli nell’agro di Martina Franca, in area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale. In particolare i lavori consistevano nella demolizione e ricostruzione di un trullo, ristrutturazione di altri due, con l’effettuazione di uno scavo nel terreno di 137 metri quadrati preparatorio alla realizzazione di altro immobile in ampliamento. I lavori erano stati eseguiti con la semplice presentazione al Comune di Martina Franca di una SCIA per interventi di ristrutturazione. Tali lavori, essendo di notevole entità, avrebbero invece richiesto autorizzazione paesaggistica e valutazione d’incidenza ambientale per ottenere infine un permesso di costruire. I lavori sui trulli stavano avvenendo inoltre con materiali (tufo, calcestruzzo) non consentiti dalle linee guida del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) per il restauro delle strutture in pietra a secco della Puglia. Nel cantiere era stata poi rinvenuta dai militari la presenza di due operai sprovvisti di documentazione attestante la regolare assunzione, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti.

L’iter autorizzativo previsto dalla legge è stato in questo caso completamente bypassato con la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attività), strumento previsto dalla normativa sull’edilizia esclusivamente per i casi che non necessitano di una mirata verifica da parte dei tecnici e permette l’inizio dei lavori senza un preventivo controllo neppure di tipo formale da parte dell’Autorità competente.

L’intero cantiere è stato sottoposto a sequestro, finalizzato a un’eventuale confisca, e il proprietario dell’immobile, il direttore dei lavori e il legale rappresentante dell’impresa edile sono stati deferiti dai Carabinieri Forestali alla Procura della Repubblica di Taranto per reati di natura edilizia ed ambientale.


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