Tari, Mariella al veleno su Ancona: “L’aumento denunciato è un suo autogol”

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Elezioni Amministrative 2017, Politica


Dopo la nota stampa con la quale il candidato sindaco Franco Ancona denunciava gli aumenti sulla Tari effettuati dalla gestione commissariale, Franco Mariella (Direzione Italia) attacca l’ex primo cittadino:

L’ex sindaco Ancona e la sua coalizione fanno autogol confermando la propria totale ed esclusiva responsabilità sugli aumenti della tassa rifiuti. L’ex sindaco Ancona fonda la sua richiesta di sospensione degli aumenti sul fatto che il 16 maggio scorso il Commissario ad acta dell’Agenzia Regionale Rifiuti con decreto n. 39 ha ridotto la tariffa per il conferimento dei soli rifiuti indifferenziati, cioè di quelli che vanno in discarica che secondo il piano rifiuti approvato da Ancona l’11 gennaio 2014 sono pari a 6.497 tonnellate per un costo a tonnellata di € 104,59 per un totale di € 679.489,42.

Ragionando in maniera elementare si traggono due conclusioni:

  1. Ancona conferma da solo, nessuno glielo ha chiesto, di essere stato l’unico artefice degli aumenti della tassa rifiuti in quanto il Decreto del Commissario dell’Agenzia Regionale è venuto alla luce dopo tutta la sua attività che ha portato agli aumenti,
  2. dopo aver rappresentato una realtà inesistente nei quattro anni da sindaco continua a farlo durante la campagna elettorale, mi spiego, il costo totale del servizio rifiuti ammonta a circa dieci milioni e ottocento mila euri, il decreto del Commissario dell’Agenzia regionale riduce della variazione ISTAT il costo del conferimento dei rifiuti in discarica, variazione ISTAT che per il periodo luglio 2015 – luglio 2016 è stata – 1,4%, bene l’1,4% dii 679.489,42 fa € 9.512,85 lo 0,09% del costo totale, una inezia invisibile rispetto agli aumenti prodotti da Franco Ancona

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