Elezioni. La cronistoria di ieri. Lasorsa: “Oggi è un bel giorno, complimenti a Pulito. Adesso andiamo a prendere Pizzigallo”

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Elezioni Amministrative 2017, Politica


Tutto quello che è accaduto in questi giorni, dal momento in cui si sono chiusi i seggi, ha dell’incredibile. Il testa a testa è stato avvincente, non solo per Franco Ancona e Pino Pulito, ma anche per Pizzigallo, nonostante i quasi mille voti in più. Nella storia di Martina non era mai successo che 3 candidati alla scranno più importante del Comune, dividessero l’elettorato in tre parti uguali. Mentalmente ognuno di loro occupa uno spazio legato alla divisione da Prima Repubblica: Pino Pulito per la destra, Pizzigallo per il centro e Franco Ancona per la sinistra.

Una divisione che ormai ha perso ogni significato, ma che ci lega ancora ad un modo vecchio di fare politica. Ideologicamente, se ancora ve ne fosse traccia di ideologia, anche solo per la memoria, i principali partiti legati ai tre candidati non sono molto distanti. Non per niente si dice centrosinistra e centrodestra. Anche se spesso, per le discussioni social, tiriamo in ballo comunisti e fascisti, che fanno sempre scena e alimentano in qualche modo le discussioni prive di contenuti.

Ieri pomeriggio l’ago della bilancia di queste elezioni ha iniziato a inclinarsi dalla parte di Franco Ancona, allontanandosi da Pino Pulito e dalla sua coalizione. Proviamo a fare una breve cronistoria di quanto accaduto ieri attraverso le parole dell’ex vice sindaco Pasquale Lasorsa.

Il giudice, dopo aver verificato verbali e tabelle di scrutinio della sezione 9, ha confermato i 252 voti per Ancona e i 222 per Pizzigallo, nonostante le incongruenze relative proprio alle preferenze di quest’ultimo tra verbale e tabella. “Il presidente della Commissione elettorale ha ritenuto che fosse l’unico criterio con il quale far quadrare i conti ” afferma Pasquale Lasorsa, che in questi giorni si battuto in prima linea con tutte le sue forze, in qualità di avvocato, per far valere le ragione del centrosinistra. Dall’altra parte un altro avocato agguerrito, Leonardo Conserva, che però ha dovuto cedere le armi al suo avversario. Almeno per il momento.

In seguito alla verifica della ormai famigerata sezione 9, la coalizione di Pino Pulito ha richiesto ulteriori controlli a verbali e tabelle di altre 11 sezioni. Istanza accettata dal presidente che ha disposto l’esame dei verbali, e dove fossero emerse delle incongruenze, approfondimenti sulle tabelle di scrutinio. “Cosa che mi sembrava giusta – ha dichiarato ieri pomeriggio ai nostri microfoni, l’ex vice sindaco Lasorsa -, non ci siamo opposti più di tanto, proprio perché dal primo momento noi volevamo solo accertare la verità, e se la verità fosse stata a nostro sfavore ne avremmo preso atto“.

Al termine delle verifiche non sono emerse ulteriori incongruenze, per tanto i 30 voti riassegnati a Ancona sono risultati determinanti per il sorpasso definitivo a Pulito: “Più 23 voti a favore di Franco, adesso andiamo a prendere Pizzigallo“.

I candidati delle liste di Pulito hanno dimostrato di aver conseguito un risultato importante – afferma Lasorsa. Ci sono partite che finiscono al 90° e non finiscono perché uno è più bravo dell’altro. Si può vincere o perdere anche di un solo voto, ma questo non vuol dire disconoscere o riconoscere meriti all’uno o all’altro. Siamo stati tutti bravi (ndr coalizione di Ancona e di Pulito), ma la partita non è finita. Ci sarà un ballottaggio – conclude Lasorsa. Ritengo di poter affermare con certezza che il nostro avversario politico non è mai stato Pulito, così come per Pulito non è mai stato Ancona l’avversario“.

Per quanto riguarda i ricorsi in essere al TAR, quello di Franco Ancona viene automaticamente dichiarato nullo con la nuova comunicazione che la Commissione farà alla Prefettura sui reali contendenti al ballottaggio, mentre il ricorso incidentale presentato da Pino Pulito dipende da quello che vorranno fare “e da cosa chiedono. Ritengo però – sottolinea Lasorsa – che non ci siano più i margini affinché il TAR si possa pronunciare“.

 

Un ultimo pensiero va al valore del rivale sconfitto: “Voglio riconoscere l’onore delle armi alla coalizione di Pino Pulito – conclude Lasorsa – che ha dimostrato valore dal punto di vista elettorale e con i quali, nonostante la tensione, siamo riusciti a mantenere dei rapporti di civile confronto, seppur ognuno chiuso nelle proprie posizioni. Credo che Franco e Pulito siano sullo stesso livello, non c’è il più forte. Entrambi hanno interpretato l’esigenza di ceti che guardano alla politica per avere un riscatto. Il nostro elettorato è molto simile, sebbene veda la politica da punti di vista differenti. Adesso si apre una pagina nuova per Martina, tutto il lavoro svolto in 4 anni finalmente adesso possiamo cementarlo e portarlo avanti, concludendo procedimenti importanti lasciati a metà. Oggi è un bel giorno“.


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