Esuberi Ilva. Pulito: “La politica pugliese si impegni per salvare i posti di lavoro”

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Economia, Politica


Alle tante voci che stanno commentando i difficili giorni dell’Ilva dopo la presentazione del piano di riassetto di Arcelor Mittal (che prevede 4000 esuberi di cui 2900 a Taranto) si aggiunge anche quella dell’ex candidato sindaco di Martina Franca, Pino Pulito:

Taranto è una delle città più industrializzate del Sud, ma la cosa strana è che la disoccupazione è più del doppio della media nazionale e, come se non bastasse, si aggiunge il grande scempio che i vari governi PD-RENZI, prima, e Gentiloni dopo, stanno attuando sull’ILVA. Il gruppo MITTAL, addirittura, ha presentato il suo nuovo piano d’assetto occupazionale che prevede 4000 esuberi, la restante parte (7600) sarà licenziata per poi essere assunta con il vergognoso JOBS ACT, dove saranno eliminati tutti i diritti maturati con la trattazione di II livello.

La cosa strana è: come mai vogliono licenziare per poi assumere con il JOBS ACT? Chiaramente per prendere incentivi per tre anni che lo Stato concede alle aziende che assumono. E se dopo tale periodo procedono ad un licenziamento di massa legalmente attendibile dal JOBS ACT, cosa succederà? Noi crediamo che questo accordo scellerato che il Governo ha accettato da questa multinazionale indiana, stia a testimoniare la poca considerazione da parte del Governo verso i lavoratori e la città di Taranto. Infatti nei decreti salva ILVA era prevista la bonifica ambientale di tutta l’area Jonica (tutt’uno quartieri confinanti allo stabilimento) e a tutt’oggi non c’è stata nessuna risoluzione. A questo punto il Governo prima di chiudere qualsiasi tipo di trattativa, riveda tutte le condizioni affinché siano favorevoli per i lavoratori e per la città di Taranto.

Chiediamo, inoltre, che tutte le istituzioni, in particolare la Regione e i parlamentari pugliesi (tarantini) prendano atto della grave situazione e si facciano portavoce per la soluzione immediata, per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e provvedano sensibilizzare il Governo per i famosi finanziamenti che i vari decreti governativi avevano promesso e non sono stati mai attuati.


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