Centro diurno per minori a rischio in due appartamenti sequestrati alla camorra

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Politica



E’ stata approvata la delibera con la quale l’amministrazione comunale ratificava il cambio di destinazione d’uso dei due appartamenti a San Paolo, sequestrati alla camorra e assegnati e consegnati al Comune di Martina Franca nei primi mesi del 2008 e che lo stesso Comune decideva di affidarne uno ad un’associazione per i bambini cardiopatici e l’altro appartamento ad una famiglia bisognosa. La giunta di allora chiese all’Ufficio Tecnico di provvedere affinchè gli appartamenti, in pessimo stato, fossero ristrutturati grazie ai fondi del Programma Operativo Nazionale (PON) Sicurezza. Si impegnava, il Comune, a sostenere economicamente gli immobili e i suoi occupanti, eventualmente, per i successivi cinque anni.

Solo che si sono accorti che per accedere ai fondi PON, era necessario destinare l’utilizzo degli immobili sì a finalità sociali, ma che intercettassero le categorie a rischio ma che hanno a che vedere con problemi legati alla giustizia, o quanto meno essere a rischio di incapparvi.

Il Comune ha quindi scelto, d’accordo con i Servizi Sociali, di destinare gli immobili ad un centro diurno per minori a rischio, al fine di creare, supponiamo, dei percorsi virtuosi che possano offrire loro una chance in più per evitare la strada della devianza.

Il progetto, discusso a Bari dall’assessore Franco Convertini giovedì scorso, ha un importo totale di circa trecentomila euro.


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