La scomparsa di Locorotondo

Da Palazzo Ducale non si vede più Locorotondo. Se ci si affaccia dalla balconata, ora si può, perchè le finestre sono aperte, Locorotondo non si vede. La sua scomparsa è dovuta alla costruzione dello stabile che ha preso il posto del Cinema Bellini, una ristrutturazione che ha causato non poche polemiche ai tempi della giunta di Leonardo Conserva: qui e qui articoli del Corriere del Giorno e di Pugliapress, ripresi dal forum Vivimartina e qui invece una vecchia intervista a Mario Desiati.

La scomparsa di Locorotondo fa mettere il broncio a non poche persone, perchè è un po’ la dimostrazione di una scelta fatta in totale disprezzo del bene comune, della ricaduta collettiva. Si è privata la comunità di un luogo pubblico, come un cinema, e si è pure ostruita la vista.

La responsabilità di questo non ricade solo nell’imprenditore, che agisce secondo libertà e nel rispetto della legge, ma della classe politica di allora che non ha saputo, o non ha voluto impedire che questo accadesse.

Il torrino dell’ascensore dovrebbe servire da monito per ogni scelta che si troverà a compiere Franco Ancona e i suoi, perchè bastano pochi anni e per la negligenza di pochi tutti ne pagano le conseguenze.

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