Regolamento del commercio su aree pubbliche. Quello che dicono gli ambulanti e la posizione dell'amministrazione

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Politica


Ormai è cosa fatta. Il regolamento è stato approvato dal Consiglio Comunale che, dopo l’appello deciso del sindaco Franco Ancona a dare un segno di discontinuità, ha votato a favore della proposta di Nunzia Convertini. L’opposizione chiedeva un rinvio a settembre per permettere agli ambulanti di lavorare come erano abituati almeno per la stagione estiva. Ma il cambiamento, se deve esserci, deve esserci ora, qui e subito.

La questione regolamento ha fatto uscire fuori, allo scoperto, due idee diverse di città. Da una parte chi non sopportava più la presenza dei fruttivendoli ambulanti (che ambulanti non sono) che presidiano il territorio con la loro presenza costante. Alcuni di loro sono attrezzati come vere e proprie strutture fisse, con tanto di guardiano notturno. Dall’altra i commercianti, con le loro necessità, con le loro abitudini, che non hanno intenzione di perdere una posizione di privilegio acquisita col tempo.

Ieri pomeriggio abbiamo fatto un giro nell’area dove sarà disposto uno dei nuovi mercati giornalieri, in via Olindo Ruggieri. Ci ha accompagnato un commerciante, a cui abbiamo chiesto di farci vedere la questione dal loro punto di vista. L’area non è ancora attrezzata, il bagno pubblico che è stato costruito lì non è allacciato alla corrente. Inoltre l’area è sporca, sporchissima, come dimostrano le foto. I commercianti che si sposteranno lì occuperanno gran parte del parcheggio, che a Martina Franca è merce rara. Inoltre, dice la nostra guida, molte delle vendite fatte da chi sostava in Piazza D’Angiò erano fatte a chi si trovava di passaggio, a chi andando verso Ceglie, per esempio, si fermava un attimo a prendere la frutta. Spostarsi in una zona meno visibile significa perdere quell’occasione.

D’altro canto l’amministrazione, Nunzia Convertini che ha scritto materialmente il regolamento, non essendoci un dirigente, sostiene la necessità di ripristinare l’autorità del Comune sulla città. Non solo, ma sostiene che il regolamento è un modo per ripristinare la libera concorrenza che da anni non c’è perchè molti approfittavano della mancanza di controlli per occupare gli spazi migliori. Il regolamento servirà a mettere da parte ordinanze scritte ad hoc, o comportamenti sedimentati nel tempo da diventare norma, per riconquistare spazi e pulizia. L’area sarà attrezzata entro domani mattina, necessariamente, anche perchè da domani Piazza d’Angiò è ufficialmente un parcheggio (lo è sempre stato, a dir la verità).

Da un lato i commercianti sarebbero disposti a spostarsi, ma dovrebbero farlo tutti. Ma proprio tutti: anche chi delle ordinanze e dei regolamenti proprio non vuole sentir parlare. Ma dall’altro hanno la sensazione che questo non accadrà, almeno non facilmente.

Per farvi un’idea, ecco di seguito il regolamento integrale:

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