Majorana: una rivoluzione in classe

Sarà che chi scrive ha studiato in un liceo in cui i pc erano chiusi a chiave dietro una porta blindata e mentre internet faceva i primi passi, i computer erano qualcosa di molto lontano da equazioni e versioni di latino. Sarà per questo che non si può che rimanere colpiti dallo scatto in avanti dell’Istituto Majorana di Martina Franca che ha scelto di aderire al network Book in Progress, ideato dal dirigente dell’Istituto Majorana di Brindisi Salvatore Giuliano, a cui hanno aderito già trentasei scuole da tutta l’Italia, da Bassano del Grappa fino a Soverato. Il progetto ha come obiettivo abbassare i costi dell’istruzione e valorizzare il bagaglio di conoscenza e di esperienze degli insegnanti ma, praticamente, quello che accade, è che i libri di testo invece che rappresentare una spesa di oltre trecento euro all’anno a famiglia, costeranno solo 76 euro. Si abbattono i costi delle case editrici e degli autori e contemporaneamente si produce una cultura senza copyright che ne favorisce la diffusione.

Funziona così: ogni libro di testo è scritto da un gruppo di insegnanti coordinati da una scuola capofila. I testi sono scritti sia per essere stampati che per essere utilizzati in maniera multimediale. Con i soldi risparmiati dalle famiglie, sperano i docenti dell’istituto, si potranno acquistare i supporti elettronici, pc, tablet, per fare lezione in maniera transmediale e al passo coi tempi, ci permettiamo di aggiungere.

Infatti è evidente che molto spesso la scuola arranca dietro le innovazioni e gli stili di vita dei suoi studenti, offrendo troppo spesso programmi e attività anacronistici. Bisogna invece lodare, secondo noi, il lavoro fatto dai docenti e dalla dirigente Anna Caroli dell’Istituto Majorana di Martina Franca che hanno compiuto una scelta che anche a breve termine è stata ripagata. Rispetto agli altri istituti superiori della città, il Majorana ha registrato un’impennata di iscrizioni, tanto da dover formare ben sette prime classi.

Nelle prime classi, da quest’anno, si dirà addio anche alla lavagna nera e ai gessetti: il Majorana, con un investimento di circa tremila euro a classe, ha dotato le aule di una lavagna interattiva multimediale, che permetterà di fare lezione direttamente con i computer. Ogni lavagna (come da foto) permetterà al docente di svolgere la lezione proprio come se fosse una lavagna normale ma in più ha tutte le funzioni di un vero pc, tra cui il collegamento ad internet.

Oggi le innovazioni dell’istituto sono state presentate ai giornalisti, agli studenti con le loro famiglie e al sindaco Franco Ancona e all’assessore al Diritto allo Studio Antonio Scialpi.

La scuola, quindi, almeno una, si adegua ai tempi, sia di crisi, con un risparmio netto ricorrendo all’opensource e al networking, sia di innovazione con le classi multimediali.

Vien voglia quasi di iscriversi di nuovo…

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Commenti

2 risposte a “Majorana: una rivoluzione in classe”

  1. Avatar angelo olilva
    angelo olilva

    Una precisazione, le iscrizioni al primo anno si sono concluse a Febbraio quando ancora stavamo stabilendo i primi contatti con la rete Book in progress e nessuno del I. T. Majorana ha fatto leva su questa iniziativa assolutamente sconosciuta in quel periodo, il risultato delle sette prime è stato ottenuto grazie all’impegno nella didattica, nell’orientamento riguardante l’offerta formativa che risulta evidentemente rispondente ai bisogni di tanti studenti. Ovviamente è difficile per chi non lavora nella scuola conoscere i tempi e le procedure di funzionamento pertanto voglio sottolineare che non è mia intenzione correggere ma integrare l’informazione dell’articolo che descrive esattamente le intenzioni e gli obiettivi dell’istituto. Pertanto ringrazio l’autore e la redazione per l’attenzione rivolta all’iniziativa dell’ Istituto Tecnico Majorana.

  2. Avatar angelo olilva
    angelo olilva

    Una precisazione, le iscrizioni al primo anno si sono concluse a Febbraio quando ancora stavamo stabilendo i primi contatti con la rete Book in progress e nessuno del I. T. Majorana ha fatto leva su questa iniziativa assolutamente sconosciuta in quel periodo, il risultato delle sette prime è stato ottenuto grazie all’impegno nella didattica, nell’orientamento riguardante l’offerta formativa che risulta evidentemente rispondente ai bisogni di tanti studenti. Ovviamente è difficile per chi non lavora nella scuola conoscere i tempi e le procedure di funzionamento pertanto voglio sottolineare che non è mia intenzione correggere ma integrare l’informazione dell’articolo che descrive esattamente le intenzioni e gli obiettivi dell’istituto. Pertanto ringrazio l’autore e la redazione per l’attenzione rivolta all’iniziativa dell’ Istituto Tecnico Majorana.

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