Caso Ex Omni. Genco: "Le associazioni hanno continuato a lavorare". Ma cosa interessa davvero?

/ Autore:

Politica


Gianni Genco, coordinatore del Cav di Martina Franca, commenta su un nostro articolo a proposito dell’Ex Omni: “Stamattina 12 settembre, presso l’Ex Omni, continuano le attività associative dell’ATO e la pitturazione dei locali dell’AVIS. Sembra proprio che non è successo niente. Le associazioni che occupano il piano terra tra l’altro non hanno mai potuto usufruire di alcun bagno, ne di acqua corrente, mai, (ATO, CAV, S. Pertini e AIDA), negli anni passati le stesse hanno protocollato presso il Comune di Martina Franca all’attenzione dei vari sindaci numerose lettere per ottenere tali servizi, ma, mai, c’è stato un loro interessamento. Apprendo da alcuni giornali del forte interessamento al problema Ex Omni e quindi delle Associazioni di Volontariato, per il tubo rotto, da parte del Consigliere Regionale Gianfranco Chiarelli e a nome delle associazioni iscritte al CAV porgo i nostri ringraziamenti. Confidiamo nella sua attenzione sempre“.

La sua dichiarazione, che prendiamo per ufficiale, considerando il ruolo tra le associazioni di volontariato di Martina Franca, contribuisce alla confusione scatenata ieri da un articolo di ElezioniMartina, pubblicando, giustamente, l’avviso della chiusura dello stabile da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Ma la vicenda ha dei connotati che vanno oltre il tubo rotto e che merita un’attenta riflessione. Finora, a Martina Franca, le associazioni di volontariato sembravano quasi fare riferimento a questo o a quell’assessore. A seconda della stagione c’era chi lavorava e chi no. Naturalmente questo con le dovute eccezioni. L’Ex Omni, un grande stabile nei pressi della Chiesa del Carmine, di proprietà comunale, è stata da sempre la sede naturale di queste associazioni. Talmente naturale che nel 2010 sono stati firmati dei contratti di affitto con un canone mensile che non supera mai gli 80 euro. Un contratto firmato nel 2010 per ben sei anni,  quando di solito, per gli affitti, lo standard è quattro anni.

Senza entrare nel merito delle attività delle associazioni, senza considerare il reale lavoro che fanno, possiamo dire che sicuramente hanno avuto un trattamento privilegiato, un trattamento a cui non tutti è dato accedere.

Con l’arrivo del nuovo assessore, Donatella Infante, che ha dichiarato più volte che vorrebbe essere l'”assessore di tutti“, ma la cui provenienza (Sel) è nota e probabilmente non condivisibile, lontana dalla “norma politica”. Il rischio è che intacchi alcuni privilegi che finora alcune associazioni hanno goduto, a dispetto delle norme, della democrazia e della trasparenza amministrativa.

Attirare l’attenzione sull’Ex Omni, proprio oggi che c’è un convegno sul volontariato e la prima assemblea per i Laboratori Urbani, significa essere stati davvero tempistici nella scelta del momento. Attirare l’attenzione su un caso del genere, mettendo effettivamente in difficoltà l’assessore o il Comune potrebbe significare alzare il prezzo rispetto alle richieste.

Dubbi, parole dette a metà, ma proprio per questo è necessario fare chiarezza, anche da parte dell’assessore, sullo stato del volontariato martinese.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?