Gianfranco Palmisano: "Sugli ambulanti impedimenti dovuti a chi ha amministrato prima di noi"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Gianfranco Palmisano, consigliere comunale del Partito Democratico e Presidente regionale dei Giovani Democratici in merito alle questioni ambulanti e Valle d’Itria. Il più giovane consigliere di Martina Franca ammette le difficoltà dell’amministrazione ma indica in chi ha governato precedentemente la causa dei maggiori ostacoli. 

Ecco il comunicato per intero:

Alla ripresa dell’attività amministrativa dopo la pausa estiva,  intendo fare chiarezza su alcune questioni emerse nel dibattito politico cittadino. Al netto  della demagogia e del populismo che nell’ultimo periodo sta caratterizzando l’azione politica di una parte dell’opposizione mi sembra doveroso fare alcune precisazioni. La  nuova Amministrazione comunale ha affrontato, nei primi mesi del suo mandato, numerose problematiche  ereditate dal passato e frutto di anni di immobilismo amministrativo. Armati di buona volontà ed entusiasmo, abbiamo assunto la responsabilità e l’impegno nell’affrontare delicate questioni  mai portate a soluzione definitiva.

Uno dei primi provvedimenti della giunta Ancona è stata l’approvazione del nuovo Regolamento del Commercio: un primo intervento per cercare una soluzione all’annosa piaga dell’occupazione abusiva di suolo pubblico. Prendiamo atto che non c’è stata né in Consiglio comunale né fuori, quella preziosa collaborazione delle opposizioni che avevamo a più riprese sollecitato, soprattutto sul fronte della legalità e del rispetto delle regole nell’interesse pubblico. Continuano, infatti, gli scarni comunicati da parte di alcune forze politiche che accusano la maggioranza di demagogia e approssimazione quando loro stesse non entrano nel merito delle questioni e offrono una visione parziale delle situazioni (ciò è accaduto sulla recente vicenda del  pronunciamento del TAR di Lecce). Questa Amministrazione non ha compiuto passi nel vuoto ma si è semplicemente trovata di fronte ad un ostacolo provocato in un recente passato da chi ha concesso permessi senza avere una visione chiara della città e trovando soltanto una soluzione tampone e non risolutiva: la sentenza del Tar non blocca  il nostro intento di proseguire con l’assegnazione delle nuove postazioni nelle aree previste dal nuovo Regolamento.

In campagna elettorale il sindaco Franco Ancona ha espresso più volte l’impegno ad amministrare la città nel segno del rinnovamento e dell’esperienza in un patto fra generazioni e i cittadini hanno capito quest’intenzione eleggendo un Consiglio comunale rinnovato. Con lo stesso metodo è stata composta la Giunta e lo stesso verrà utilizzato nella composizione dello staff che sarà designato attraverso un bando pubblico (come previsto dal Regolamento sull’ordinamento comunale degli uffici e dei servizi) ricordando, però, che si tratta di incarichi “fiduciari conferiti dal Sindaco”.  Sono sorpreso da alcune affermazioni in merito, soprattutto considerando  come le stesse postazioni  siano state assegnate in passato: come al solito si continua a guardare la pagliuzza nell’ occhio dell’altro, senza guardare la trave nel proprio.

Concludo con la mia posizione in merito alla questione del riordino delle province:  la Valle d’Itria deve assumere un ruolo centrale nel panorama regionale senza essere periferia di nessuna provincia perché soltanto in questo modo sarà possibile creare nuove opportunità di crescita e di sviluppo che possano vedere come protagonisti soprattutto i giovani del territorio: a tal proposito lancio un appello alle forze politiche dei comuni della Valle d’Itria, ed in particolare ai circoli del Pd e GD, affinché possa aprirsi un dibattito sulla questione e si possa realizzare un’unione d’intenti della politica

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