Appalto pulizie Poste Italiane SpA. Ennesimo taglio per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti

Riceviamo e pubblichiamo: 

Si consuma un ennesimo taglio per i servizi in appalto. Sono sempre le lavoratrici e i lavoratori a pagare le azioni di taglio che provengono dai grandi gruppi. È sempre l’ultimo anello della catena a dover pagare con le proprie ore di lavoro già molto ridotte.

Ieri 28 settembre 2012, presso la DTL di Taranto, c’è stata la consultazione sindacale per il passaggio di appalto del servizio  di pulizie presso le Poste Italiane di Taranto e Provincia. Erano presenti: l’azienda PdP ditta appaltatrice uscente, il Consorzio Progetto Multiservizi, il dott. Roberto Solito per la DTL, Giovanni D’Arcangelo per la Filcams CGIL Taranto, Antonio Arcadio per la Fisascat CISL Taranto e tutte le lavoratrici e i lavoratori presenti. Era colpevolmente assente la stazione appaltante di Poste Italiane che doveva giustificare il pesante taglio dell’appalto. Difatti la ditta subentrante ha dichiarato di aver vinto un appalto con il 33% di decurtazione delle ore di lavoro già presenti su una platea di 34 lavoratori tra Taranto e Provincia.

Pertanto, c’è stato il mancato accordo, in quanto parte sindacale ha dichiarato inaccettabile il principio del taglio alle lavoratrici e i lavoratori. Ora si apre la fase della mobilitazione presso la sede centrale di Poste Italiane SpA – Taranto.

Di seguito le dichiarazioni di Filcams CIGL e Fasscat CISL:

Consideriamo grave e inaccettabile il taglio effettuato alle lavoratrici e i lavoratori già precari con i loro contratti part-time. Parliamo di 34 lavoratori con un part time originario che va dalle 10 alle 30 ore settimanali. Un taglio del 33%, ovvero di u n terzo delle competenze contrattuali, significa precarizzare ancora di più gli addetti ai lavori. Assistiamo per l’ennesima volta ad un taglio strutturale che proviene dal grande gruppo con sede a Roma, che poi arriva a livello periferico e che colpisce sempre il cosiddetto lavoratore indiretto, quello del servizio in appalto, quello che garantisce ogni giorno la pulizia dell’ufficio postale, l’ultimo pezzo della filiera aziendale, il più debole. Stigmatizzato con forza questa politica aziendale di cui, in maniera più generale, riguarda tutto il sistema degli appalti dal pubblico al privato. Nella fattispecie dell’appalto pulizie Poste Italiane, all’indomani della posizione sindacale del mancato accordo, lunedì 1° ottobre le lavoratrici e i lavoratori si raduneranno presso l’ufficio postale di Taranto centro in via Ciro Giovanazzi 78, dall ore 9 in poi in un sit in di protesta contro il taglio delle ore di lavoro applicato dal “Consorzio Progetto Multiservizi – Consorzio Stabile” in applicazione al suddetto taglio dettato dalla stazione appaltante di “Poste Italiane”. Da quest’ultima e dalla ditta subentrante ci aspettiamo di essere convocati al più presto per la ridiscussione della situazione.

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