IdeaLista da lista civica a movimento politico. "Non è un addio al Pdl"

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Politica


Michele Marraffa ufficializza il passaggio di Idealista (o Idea Lista, o IdeaLista) da lista civica a movimento politico. La differenza è anche nel nome, che infatti non ha, secondo gli ideatori, una scrittura ben precisa. Ovviamente, se da un lato potrebbe significare leggerezza, dall’altro invece astuzia, perchè legittimando diverse versioni, il nome si adatta a diversi utilizzi.

Per entrare nel merito, Donatella Castellana definisce il momento di venerdì come “importante della politica, perchè nasce una voce forte in Consiglio Comunale”. Effettivamente, da sola, era costretta a far parte del gruppo misto. Di questa solitudine, racconta, portava il peso e quindi Michele Marraffa ha pensato bene, raccogliendo al volo l’occasione offerta dalla possibilità di avere un movimento a lui fedele, di lasciare il Pdl. “Non è un addio” dice. Una mossa che sembra un passo indietro, come nelle migliori scuole di arti marziali, il colpo inferto dai suoi ex compagni di partito, che volevano la testa sua e di Nessa per poter tornare a lavorare, viene assecondato e accompagnato: “Io li auguro che senza di me possano raggiungere i loro obiettivi” dice l’ex candidato sindaco, che del movimento è solo il tesoriere.

Sul palco, dopo gli interventi di Vincenzo Colucci, presidente, di Giovanni Calianno, coordinatore, Michele Marraffa accoglie due suoi amici, Pasquale Gianfrate e l’ex sindaco Leonardo Conserva, dopo aver letto una lettera di auguri del senatore Nessa.

Sembra quasi che la vecchia guardia del Pdl abbia scelto di lasciare la nave che affonda, considerando gli ultimi sviluppi della vicenda di Berlusconi e le affermazioni di Marraffa durante la nostra ultima intervista, in cui dubita della sopravvivenza del partito, non condividendo la linea politica del coordinamento cittadino e provinciale.

IdeaLista, quindi, avrà come interlocutori i moderati, e non sarà una terza opposizione in Consiglio Comunale, bensì una opposizione costruttiva: “La parola “contro” non ci appartiene“.

“Il primo passo” dice Calianno ” è la formazione dei giovani perchè sono la classe dirigente di domani. Il secondo è scendere in piazza per ascoltare la gente”.

A proposito di giovani, al tavolo erano seduti anche Francesco “Checco” Semeraro e Fabio Ancona, i più “arrabbiati”: “La mela non è ancora marcita“, dicono, in riferimento alla campagna elettorale in cui i militanti di Marraffa offrirono mele per strada. E alla domanda sulla partecipazione politica, in particolare per quanto riguarda il caso della Consulta Giovanile, hanno parole lungimiranti “Stefano è il nostro assessore. A noi non ci interessano incarichi o ruoli, ma soltanto fare“.

 

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2 Commenti

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Commenti

  • Vito Pastore ha detto:

    Buon lavoro al nuovo movimento.
    Per quanto riguarda Marraffa avrebbe fatto meglio a dimettersi da consigliere comunale per agevolare l’unità dei moderati.
    E’ evidente la nuova spaccatura nel centro-destra il quale se non analizza le cause della sconfitta non va da nessuna parte neanche con questi nuovi movimenti.
    Occorrono nuove e fresche iniziative per non dare l’impressione di una AUTOROTTAMAZIONE.

  • Vito Pastore ha detto:

    Buon lavoro al nuovo movimento.
    Per quanto riguarda Marraffa avrebbe fatto meglio a dimettersi da consigliere comunale per agevolare l’unità dei moderati.
    E’ evidente la nuova spaccatura nel centro-destra il quale se non analizza le cause della sconfitta non va da nessuna parte neanche con questi nuovi movimenti.
    Occorrono nuove e fresche iniziative per non dare l’impressione di una AUTOROTTAMAZIONE.