Via del Tocco. Il Comune dà ragione alla Regione

fonte: senzacolonne.it

Via del Tocco: la Regione scrive al Tar chiedendo che dichiari nullo un provvedimento preso dal commissario Fulgenzio Clavica, a proposito della ritipizzazione di una particella in Via del Tocco, deliberata il 9 settembre 2011. La Regione Puglia sostiene che il provvedimento è illegittimo, perchè gli uffici regionali non hanno ricevuto nessuna comunicazione di cambiamento al piano regolatore. In sostanza, sostiene la Regione, ogni qual volta si cambiano le destinazioni d’uso di luoghi, terreni, particelle, la Regione deve essere informata perchè è tenuta a dare il proprio parere. Il Comune è obbligato, cosa che Clavica, con le deliberazioni n. 2 del 9 settembre 2011 con la quale approvava la deliberazione n.1 del 9 marzo e la n. 1-bis del 15 aprile del 2011.

La Regione quindi ha deciso di rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento e perchè il Comune invii, al più presto, ai sensi dell’articolo 16 della legge regionale 56/1980, i documenti riguardanti la variante richiesta.

L’area in questione era destinata, secondo il Piano Regolatore, a verde pubblico, andava quindi espropriato. La destinazione d’uso fu confermata anche nel 1995, con la delibera consigliare n. 51, che confermava i vincoli del PRG risalente al 1980. A questo punto i proprietari dei suoli ricorrono al Tar e al Consiglio di Stato. Vincono in entrambi i casi (le sentenze sono del 2000 e del 2009). Il Comune, nel momento in cui decide di modificare, o di reiterare i vincoli o le destinazioni del Piano Regolatore, deve comunque sottostare all’approvazione regionale. Anche se è una conferma di quanto già si sa. Per questo motivo i proprietari vincono il ricorso e con la sentenza n. 2651/2010 il Tar di Lecce nomina un commissario ad acta per “dare esecuzione alla predetta sentenza n.1545/2000, nella persona del Dirigente pro tempore del Settore Urbanistica del Comune di Francavilla Fontana (Fulgenzio Clavica, ndr)”. Clavica, con le delibere di marzo e aprile 2011 cambia la destinazione d’uso dei terreni in questione e li trasforma in “zona di espansione semintensiva“.

Anche questa volta però il Comune di Martina Franca, o meglio, il commissario Clavica, si dimentica di chiedere alla Regione l’approvazione, considerando che ogni modifica al PRG deve passare per Bari.

Per questo motivo la Regione decide di ricorrere al Tar. La nuova giunta, però, ha deciso di sostenere la tesi della Regione, inviando, probabilmente, i documenti agli uffici regionali.

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