Una città vivibile per i bambini è una città vivibile per tutti

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Società



Nella sala del Museo dell Pianelle  a Palazzo Ducale è stato presentato, ieri mattina, il calendario delle iniziative in programma in occasione della Giornata dei Diritti dei Bambini. Nell’ambito del Progetto “La Città dei Bambini”, in collaborazione con i referenti delle istituzioni scolastiche e delle organizzazioni del privato sociale aderenti alla rete, il Comune ha elaborato un programma di iniziative volte alla promozione della partecipazione dei bambini e a sollecitare il loro protagonismo.

Presenti gli assessori Scialpi, Lasorsa e Infante, la responsabile del Progetto, Rosalba Scialpi e il Comandante della Polizia Municipale, Vincenzo Cannarile. Assente giustificato, Stefano Coletta, assessore all’Ambiente.

Clou della manifestazione sarà il giorno 20 novembre, anniversario dellìapprovazione da parte dell’Onu della Carta dei Diritti dei Bamibni.

Difficilmente si riesce a vedere 4 assessorati diversi impegnarsi per uno lo stesso progetto, come afferma anche Rosalba Scialpi: “quattro assessorati che interagiscono sembra una cosa normale e semplice. I bambini hanno bisogno di diverse attenzioni, dal controllo dei Vigili fuori le scuole ai servizi sociali, quelli più problematici, all’interno delle famiglie“.

Importante questa interazione per lo scopo che si vuole raggiungere, le iniziative proposte sono finalizzate a promuovere le esperienze di autonomia dei bambini nella convinzione che uscire di casa, percorrere le strade da soli, conoscere l’ambiente che li circonda, fare esperienza del gioco libero e spontaneo, sono esigenze fondamentali per la loro crescita e contribuiscono a fare di essi degli adulti sereni, responsabili e consapevoli.

Sono iniziative – ha dichiarato l’assessore al Diritto allo Studio, Antonio Scialpiche hanno in comune il ‘diritto a muoversi liberamente’ sul quale le scuole d’infanzia e primarie si stanno impegnando da tempo e che necessitano di uno sguardo amministrativo generale, interassessorile. Ma bisogna diminuire il traffico d’avanti le scuole e questo implica un cambio di mentalità” una rivoluzione di abitudini, aggiungiamo noi, che non si può realizzare solo con il lavoro volontario delle associazioni, ma con un cambio netto alle abitudini.

La città dei bambini – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali, Donatella Infantenon deve essere solo uno slogan ma deve essere una filosofia di governo, atti amministrativi concreti per rimettere al centro di questa città i bambini. Quando si parla con i bambini bisogna piegarsi verso il basso, abbassarsi, questo ci dà un punto di vista alternativo. Così dovrebbe essere la città“.

Piegarsi come fa il gigante nelle favole per ascoltare il suo amico gnomo, come  tutti i genitori in natura sono portati a fare, chinando la testa verso il più piccolo che si cerca di proteggere. Come può una città che non riesce a piegarsi per  ascoltare i più piccoli divenire città dei bambini?

Con la delibera ‘C’è tempo’  – continua l’assessore Infante – uno dei primi deliberati del mio assessorato, abbiamo proprio cercato di avviare un percorso che ci porti a capire, attraverso uno studio di fattibilità, quali sono i tempi di vita e di lavoro soprattutto delle donne: dobbiamo ripensare i tempi e la mobilità della città che deve essere sempre più a dimensione di bambino”.

La nostra città – ha commentato l’assessore alla Mobilità, Pasquale Lasorsanell’impianto urbanistico iniziale, basta guardare il nostro centro storico, era stata pensata proprio per i bambini: infatti c’erano aree a verde, una rete di servizi efficienti, strade perpendicolari. Il boom edilizio degli anni ’60 e ’70 ha sacrificato questa idea di città sull’altare della rendita fondiaria e a favore di un’edificazione selvaggia. Oggi stiamo mettendo in campo degli interventi per restituire a Martina la sua originaria vocazione”.

Conclude Rosalba Scialpi: ” Se i bambini sono per strada fanno da padrone, ora ci sono più autovetture che bambini in giro e per questo vi è mancanza di sicurezza“.

Rendere una città vivibile per i bambini vuol dire renderla vivibile per tutti.


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