Mobilità ciclistica: anche la Puglia ha la sua legge

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Società



E’ stata approvata quasi all’unanimità la legge che promuove e regola la mobilità ciclistica. “Sta crescendo in Puglia la quantità di persone che scelgono muoversi in bici e chiedono di farlo in sicurezza. Dunque questa legge coglie lo spirito del tempo e prova a recuperare il ritardo enorme sulle infrastrutture ciclabili che paghiamo rispetto al nord Europa” dice Guglielmo Minervini, assessore ai trasporti della Regione.

La legge (approvata con delibera del Consiglio N. 127 del 04/12/12) agisce su due piani distinti: da una parte la realizzazione di interventi strutturali, dall’altra la promozione, la comunicazione e la formazione.


I comuni dovranno farsi carico di scrivere il Piano per la Mobilità Ciclistica, che faccia riferimento al Piano Regionale, dotando il proprio territorio di cicloposteggi attrezzati, favorire lo scambio tra auto e bici, la segnaletica ecc. ecc. Il 10% dei posti auto dovrà essere destinato ai parcheggi per le biciclette. Ma non basta: l’utilizzo della bicicletta, con annessi e connessi, dovrà rientrare nella scrittura dei regolamenti edilizi e, fondamentale, non potranno essere finanziate strade se non comprendono la possibilità del transito in sicurezza dei ciclisti (qui il sito della mobilità della Regione Puglia).

Martina Franca è toccata direttamente, non solo per la mancanza assoluta di qualsiasi cosa pensata per la bicicletta (e non vale dire che Martina è in collina e ci sono le salite), ma perchè sono in cantiere ammodernamenti e allargamenti di strade, sia statali (la 172) che comunali, nell’agro.

Il Comune potrebbe iniziare a dotarsi di strumenti per favorire l’uso della bicicletta: chissà come risponderanno i cittadini…


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