A Ostuni misure anticrisi: lo shopping dei Vip

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Società


Alcune donne, si sa, quando si apprestano a fare shopping, provocano, e non c’è Maya che tenga, una piccola fine del mondo.
In quel di Ostuni è scoppiato, invece, un bel putiferio di polemiche.
A Ostuni, ridente località pugliese, lo shopping viene fatto da “uomini e donne” Vip che pur di passeggiare per le vie commerciali della Città Bianca sono disponibili a prendere un lauto compenso.
Le polemiche delle quali accenniamo sono quelle scaturite dalla manifestazione di questo pomeriggio “Vip shopping time” organizzata dall’associazione “Mediterranea” con il patrocinio dell’assessorato alle attività produttive del Comune di Ostuni e la collaborazione della “Manila Gorio management” e di “pupa & Jack”. A suscitare vibranti proteste, soprattutto sui social network, è l’ammontare del contributo che il Comune di Ostuni con delibera di giunta n. 293 ha dato alla manifestazione: 6.000,00 euro. Soldi che serviranno per pagare il cachet, fra gli altri, di Loredana Lecciso (ex compagna del cantante Albano) e Barbara Montereale (nota per la partecipazione ad “Amici” e, soprattutto, per essere stata protagonista dello scandalo delle “papy girl” che colpì qualche tempo fà l’ex presidente del consiglio Berlusconi).
La delibera parla chiaro anche se dal Comune fanno sapere che quei soldi sono stanziati all’associazione “mediterranea” per almeno altre 2 manifestazioni.
Quello che ci sconcerta, però, non è tanto la cifra che viene messa a disposizione della suddetta manifestazione, ma il fatto che si possa immaginare di poter pagare qualcuno per passeggiare mostrando il proprio modo di essere “Vip” come uno status simbol.
Noi tutti siamo abituati a pagare, al netto delle tasse, beni e servizi utili al nostro sostentamento e al nostro benessere psico fisico; siamo disposti, ovviamente, a pagare un artista che esercita la sua arte, qualsiasi essa sia, per allietare le nostre ore, ma chi sarebbe disponibile a pagare per vedere qualcuno (forse senza arte) fare shopping?
Beh, la domanda la lasciamo a voi, lettori attenti, noi intanto proviamo a contarci in tasca, richiamando per nome tutti i nostri centesimi, per permetterci di vivere serenamente queste vacanze di Natale.

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1 Commento

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Commenti

  • angelo ha detto:

    è un fatto di dignità: ad Ostuni, come altrove, vi sono persone che hanno perso il lavoro ed altre costrette a lavorare per salari da fame (250€ al mese) e che hanno serie difficoltà ad assicurare il minimo alla famiglia. Non si possono umiliare pagando, e non poco, delle persone di incerto mestiere per andare in giro a far finta di acquistare nei negozi di Viale Pola.