Marraffa: "Perchè il parere dei revisori non è importante?"

MARTINA FRANCA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Michele Marraffa, di IdeaLista, riguardo il rapporto tra amministrazione e revisori dei conti. Il consigliere si chiede cosa sia cambiato rispetto al passato, in cui il parere dei revisori contabili era utilizzato dall’opposizione per certificare la nullità dell’azione di governo dell’amministrazione.

Scrive Marraffa: “In Consiglio Comunale si continua a discutere e ad approvare delibere di natura economica ancora una volta con il parere contrario dei revisori dei conti”. E continua: “Si tratta di delibere che valutano debiti fuori bilancio, sulla cui legittimità mi riservo di avere più di qualche dubbio mettendo in risalto tutta una serie di criticità relative a questa amministrazione comunale che invece si vogliono tacere. Fino a qualche tempo fa, con il centrosinistra all’opposizione, il nucleo dei revisori dei conti, godeva di grande autorevolezza. Oggi con il cambio di governo, si continuano a proporre puntualmente delibere viziate da bocciatura da parte dall’organo di revisione contabile. Cosa è cambiato rispetto al passato?”.

A tal proposito, segnaliamo il comma 1 bis dell’articolo 239 della legge 267/2000, il cosiddetto Testo Unico su gli Enti Locali, in cui si afferma che ” Nei pareri sono suggerite all’organo consiliare tutte le misure atte ad assicurare l’attendibilità delle impostazioni. I pareri sono obbligatori. L’organo consiliare è tenuto ad adottare i provvedimenti conseguenti o a motivare adeguatamente la mancata adozione delle misure proposte dall’organo di revisione”, ovvero che i pareri non sono vincolanti, ma qualora si decide di non tenerne conto, il Consiglio Comunale deve spiegarne il motivo.

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