Angelo Lucarella: "Non farò campagna elettorale se si ricandida il Senatore Nessa"

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Politica


Riceviamo e pubblichiamo nota stampa di Angelo Lucarella, Presidente del Movimento FrancaMente, che in qualità di membro del Pdl critica alcune regole per la costituzione delle liste elettorali del partito in vista delle prossime elezioni:

Lunedì pomeriggio l’ufficio di Presidenza del PdL ha varato le regole per la costituzione delle liste elettorali in vista delle elezioni politiche. L’imminenza delle prossime competizioni elettorali ha costretto il PdL ad affrontare il gravissimo problema del calo di consensi tentando la strada del rinnovamento, non più differibile a causa degli scorsi risultati elettorali e del malcontento mostrato verso le scelte passate. Si sono avvicendati molti eventi a partire da luglio del 2011: la nomina di Alfano a segretario; la sonora bocciatura per il centrodestra e in particolare per le scelte del PdL alle ultime amministrative martinesi; il cambio di coordinamento cittadino a Martina.

Ad ottobre scorso sono stato chiamato a partecipare a questa fase di rinnovamento nel PdL martinese e a contribuire con il “Movimento politico FrancaMente” alla riaggregazione delle formazioni di centrodestra, che il precedente coordinamento non ebbe la volontà di perseguire. Il progetto che l’Avv. Chiarelli, Coord. Cittadino, mi ha proposto è stato accettato di buon grado ed ha entusiasmato tutti gli aderenti di FrancaMente, convinti che non si trattasse solo di un rinnovamento formale.

Ma oggi le regole di rigore decretate dall’ufficio di presidenza nazionale del PDL per la selezione dei candidati lo riducono a tale. Non sono mai stato un sostenitore della rottamazione, voce di un vocabolario ingiusto che non distingue gli oggetti dalle persone, ma con i requisiti di esclusione che sono passati, sarà possibile trovare ricandidati personaggi che hanno ricevuto più di un segnale di stangata popolare sul territorio e suscitano malcontento solo a sentirne il nome. E ciò avverrà perché  parte di questi inopportuni candidati ha meno di quattro legislature alle spalle. Già la legge elettorale non garantisce effettività della corrispondenza tra voti ed eletti; questo deprimerà ulteriormente chi sul territorio si impegna quotidianamente per il PDL e il diritto al voto dell’elettore di centrodestra nonché la sua aspettativa di essere rappresentato ottimamente.

D’altra parte non comprendo come chi abbia più di 65 anni debba starsene a casa e non possa essere ricandidato. Non si possono accettare discrimini sull’età. Conta il rapporto del parlamentare con il territorio e una seria valutazione del suo merito e della sua credibilità a consuntivo del mandato, non certo il numero delle legislature che ha compiuto o la sua data di nascita!
Il rinnovamento passa anche dal fatto anagrafico ma prima ancora dalla dedizione, dalla competenza e dalla passione nell’attività politica, sostanze non definibili da canoni ma tutt’altro che impercettibili. Il problema non è quello di fare un patto intergenerazionale per favorire il turn-over in Parlamento ma di farne uno con i cittadini grazie al quale almeno il partito si impegni ad aggirare le carenze di una legge elettorale indecente che mina la democrazia rappresentativa. Non serve un patto intergenerazionale ma un patto politico-sociale.
Basta oltraggiare l’intelligenza e la pazienza dei cittadini elettori!

Per tutti questi motivi, ove il PDL decidesse di ricandidare per la quarta volta il Sen. Nessa, riterrò pubblicamente inopportuna tale scelta che non mi rappresenta e mi riserverò di non svolgere la campagna elettorale per il partito. Auspico invece che si dia spazio al merito e alla credibilità e  soprattutto chiedo, con questo appello, al PDL a tutti i livelli di dare al mio territorio, come cittadino in primis, e alla mia generazione, un segno tangibile e sostanziale del rinnovamento del quale sono stato invitato a rendermi parte attiva.

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