Tratturi. Una nuova strada per il turismo?

tratturello martineseI tratturi potranno essere la nuova strada del turismo in Puglia. A sostenerlo è il consigliere regionale Franco Laddomada, che da un po’ si dedica all’accatastamento e alla salvaguardia della rete tratturale pugliese. Turismo e mobilità slow “che possa contribuire alla ricercata destagionalizzazione del turismo in Puglia e ad attrarre gli stessi turisti nell’entroterra della nostra della Regione.

I tratturi, le vecchie vie della transumanza, che portavano le mandrie e i greggi dall’Abruzzo o la Calabria fino in Puglia d’inverno, erano spesso basati sulle vecchie vie di comunicazione romane. Anche da Martina Franca ne passava uno, un piccolo braccio di collegamento, considerando che il Regio Tratturo, l’arteria di comunicazione più importante, era largo un centinaio di metri, il cosiddetto Tratturello Martinese, con direzione Grottaglie e quindi il Salento.

Ora, nella maggior parte dei casi, i tratturi sono stati persi, fagocitati dai fondi agricoli oppure asfaltati. Nella migliore delle ipotesi una rete, o un cancello, ne impediscono la fruizione.

La Regione Puglia, nel frattempo, ha approvato il “Testo Unico in materia di demanio armentizio e dei beni della soppressa Opera Nazionale dei Combattenti”. Il presidente della Seconda Commissione consiliare, Giovanni Brigante, sostiene: “Si potrà, procedere a una ricognizione fisico-giuridica dei tratturi e a una definizione delle destinazioni dei suoli tratturali.  Conseguentemente i tratturi  di interesse storico e culturale e le aree tratturali destinate a svolger esigenze di carattere pubblico  andranno a costituire  il Parco dei Tratturi di Puglia;  le aree tratturali che hanno subito delle alterazioni, anche di natura edilizia, saranno vendute a titolo gratuito agli enti territoriali per la realizzazione di opere pubbliche, e a titolo oneroso agli attuali possessori. Il ricavato delle vendite per il 60% sarà destinato alla valorizzazione del Parco regionale. Ed è questa la principale novità del testo Unico, che assegna al Piano locale di valorizzazione dei tratturi costituenti il Parco il 60% per cento delle risorse realizzate dalle vendite“.

(la foto è tratta da qui)

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