Ufficio postale Motolese, Palmisano (Pd): "situazione insostenibile"

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Politica, Società


poste_italianeErano stati, nei giorni scorsi, il consigliere regionale Donato Pentassuglia e il sindaco Franco Ancona, a rivolgersi alle direzioni regionale e nazionale di Poste Italiane per segnalare una situazione divenuta ormai insostenibile. Oggi, in assenza di risposte, è il consigliere comunale del Pd, Gianfranco Palmisano, a intervenire direttamente sulla questione relativa ai gravi disservizi registrati nell’ufficio postale di contrada Motolese.

Spiace dover costatare la mancanza di risposta da parte di Poste Italiane sui disagi che la succursale sita in contrada Motolese sta subendo ormai da diverso tempo, a seguito delle numerose lamentele dei residenti e, più in generale, dei destinatari del servizio. – scrive Palmisano – Sia il sindaco Franco Ancona che il consigliere regionale Donato Pentassuglia hanno sollecitato il responsabile d’Ambito a prendere provvedimenti per garantire una prestazione migliore ma nulla è ancora avvenuto. Ho voluto recarmi personalmente sul posto a seguito di numerose sollecitazioni, per verificare la situazione reale del servizio. L’ufficio postale in questione – continua il consigliere del Pd – serve le contrade di Capitolo, Carpari e Motolese ma anche i numerosi residenti che provengono da Alberobello, Locorotondo  e Martina che sperano in tempi d’attesa minori rispetto alle postazioni centrali. Stiamo parlando di un’utenza molto alta, che non può subire disagi così gravi.

Ho potuto verificare di persona dalla mancanza dei ticket di prenotazione, al personale sottodimensionato (un solo operatore), alla cattiva organizzazione interna, all’inefficienza del servizio (aperto solo di mattina tre giorni a settimana), alle lunghe e sfiancanti code d’attesa. Sono notevoli e numerosi i disservizi della posta di Motolese che, per lo più, ha una utenza di anziani che sono costretti a passare l’intera mattinata in Posta anche solo per pagare una bolletta, per non parlare dei primi giorni del mese, in cui vengono pagate le pensioni, si manifestano vere e proprie condizioni insostenibili.

Una signora anziana, per giunta anche disabile, ormai stremata – testimonia Palmisano – mi ha detto che era li dalle otto di mattina, in quel momento erano le quattordici e ancora non era arrivato il suo turno. Siamo vicini ai cittadini e ci auguriamo che con Poste Italiane riusciremo, in tempi brevi, a trovare una soluzione condivisa per una gestione più oculata del servizio”.

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