Sanremo 2013: la grande notte di Renzo Rubino

renzo-rubinoE’ la notte di Renzo Rubino.

Sale l’attesa per il debutto del 24enne cantautore martinese, pronto a vivere da protagonista questa seconda serata dell’edizione 2013 di Sanremo. Rubino, si esibirà sul palco dell’Ariston presentando, nella categoria Giovani, il suo ultimo brano: “Il postino“, struggente storia d’amore costruita attorno ad un tema, quello dell’omosessualità, che sta già facendo registrare ottimi riscontri sia sul web (74mila contatti ottenuti sul suo profilo ceato all’interno del sito ufficiale Rai di Sanremo 2013, il numero più alto tra quelli registrati sulle pagine degli otto giovani in gara) sia in radio e che, ovviamente, considerando l’argomento alla base del testo, si candida ad essere tra le canzoni più discusse del festival 2013.

Una freccia in più all’arco di Renzo che ha sempre fatto dell’originalità e del coraggio due delle sue caratteristiche migliori. Renzo approda al Festival da vincitore, insieme alla veneta Irene Ghiotto, del concorso “Area Sanremo“, che offre  due delle otto carte d’ingresso per la vetrina più prestigiosa della musica italiana. Un traguardo di assoluto prestigio che premia un artista completo, ecclettico, un talento davvero straordinario, fuori dal comune. C’è chi ha una bella voce, chi è bravo a comporre, chi si realizza come musicista e c’è chi, infine, ha una particolare qualità nell’interpretare. Si può arrivare ad avere successo personalizzando già solo una di queste singole qualità. Renzo Rubino le incarna tutte. E lo affermiamo senza paura di essere smentiti. Inevitabile, ovviamente in senso positivo, che dopo la naturale gavetta sui palcoscenici locali, poi nei primi concorsi nazionali, primo fra tutti quello di Musicultura, arrivasse per lui una ribalta così importante, anzi, la più importante di tutte.

A Sanremo, come dicevamo, questa sera, alla vigilia dell’uscita del suo ultimo album: “Poppins“, Renzo Rubino presenterà il brano “Il postino” che, ancora una volta, esprimerà tutta l’originalità e la ricercatezza espresse da un artista che, nonostante la sua giovane età, evidenzia già una maturità, anche in questo caso, fuori dal comune. E lo si evince dai suoi brani già in repertorio, che lo hanno fatto conoscere soprattutto al popolo dei social network, da “Bignè” a “Pop“. I primi concerti praticamente da bambino, poi, a 21 anni l’incontro con il suo attuale produttore artistico Andrea Rodini, vocal coach della squadra di Morgan nella prima e seconda edizione di X Factor, insegnante e giudice a Sanremo Lab 2008 e 2009. Con la produzione artistica di Rodini e la produzione esecutiva di Alioscia Pericoli, Renzo registra il primo lavoro in studio: un cd di 7 brani (6 originali e 1 cover) dal titolo “Farfavole“. Oltre ad Andrea Rodini, che è arrangiatore del disco assieme allo stesso Rubino, offrono la loro preziosa collaborazione Fabrizio Bosso, trombettista di fama nazionale e internazionale, Cico Cicognani, bassista (Vanoni, Finardi, Pausini, Nek, Casale) il batterista Pier Foschi (Jovanotti, Terence Trent D’Arby, Celentano), Andrea Libero Cito al violino e Andrea Benineti al violoncello. Proprio del cd “Farfavole” fa parte “Bignè”, brano con il quale Renzo Rubino è acclamato tra i vincitori dell’edizione 2011 del festival “Musicultura”. “Bignè”, è la canzone più votata dal pubblico radiofonico di Radio 1 Rai.

Due mesi fa l’annuncio più atteso, direttamente dal direttore artistico di Area Sanremo, Mauro Pagani: la partecipazione a Sanremo 2013. Un traguardo che, ci auguriamo, ed è l’augurio di un’intera città (che sta già facendo sentire tutto il suo calore a Renzo attraverso i social network nei tanti gruppi nati a sostegno dell’artista martinese, primo fra tutti “uniti per renzo” su facebook), possa rappresentare il punto di partenza per una grande e brillante carriera.  E tutta la città è già pronta a fare il tifo per Renzo e a offrirgli tutto il supporto necessario attraverso il televoto (da ogni utenza telefonica è possibile inviare sino a cinque voti tramite telefono o sms) che si rivelerà determinante insieme a quello “tecnico” espresso dalla giuria dei giornalisti.

In bocca al lupo Renzo.

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