Via Trento. Entro venerdì prossimo una risposta da Lucarella

via-trento-martina-francaMARTINA FRANCA – Si sono incontrati ieri il Sindaco e Mandina, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale con il Comitato di via Trento. All’ordine del giorno, ovviamente, la risoluzione dell’annosa questione riguardante l’occupazione della strada da parte dell’Oleificio Lucarella che si arroga il diritto, supportato anche dalle sentenze dei tribunali, di fare quello che vuole della strada, perchè è a tutti gli effetti privata.

Finora qualsiasi mediazione è stata tentata è andata a finire a processo, con i rinvii a giudizi anche dei dirigenti (http://www.martinanews.it/via-trento-rinviato-a-giudizio-simone-ceppaglia-e-il-comune-tenta-di-acquisire-larea).

Pare che il sindaco Ancona abbia dato l’ultimatum a Lucarella: entro venerdì prossimo deve inviare le proprie osservazioni a proposito dell’intenzione di questa amministrazione di risolvere il problema.

Scrivono quelli del Comitato: 

Il Sindaco ha riferito che la sua Amministrazione ha deciso di accantonare tutti gli interventi messi in essere dagli amministratori precedenti, in quanto oggetto di ricorsi presso la Magistratura amministrativa, in parte accolti che bloccano la soluzione del problema e di avviare un nuovo procedimento che prevede il coinvolgimento dei soggetti interessati al fine di produrre atti amministrativi condivisi e in grado di risolvere il grave problema in tempi più in sintonia con la necessità di riportare ordine nel quartiere. Per quanto riguarda, invece, gli interventi da attuare sul Votano, l’assessore Convertini ha informato che l’Amministrazione ha inviato alla Regione un progetto preliminare che prevede un costo di 3,5 milioni di euro per accedere ai finanziamenti previsti per il risanamento ambientale e la messa in sicurezza del territorio.

Il Comitato ha ribadito che la mancata soluzione del problema connesso all’occupazione della strada produce grave disagio, poiché intralcia non solo l’ordinato  svolgimento di attività produttive e commerciali, operanti nel quartiere in prossimità del blocco della quasi totalità della strada, ma anche il traffico ordinario che interessa l’accesso a un parte del quartiere e il traffico più in generale, prodotto dai cittadini che da via dei Mille intendono portarsi in via Rossini e nel quartiere di San Francesco.

Il Comitato ha, inoltre, manifestato preoccupazione per l’avvio di nuove procedure amministrative, che potrebbero riportare la situazione al punto di partenza e comunque, augurandosi, che il tentativo messo in essere possa portare buoni risultati, ribadisce il suo intendimento di voler seguire con attenzione l’evoluzione dell’attività amministrativa, ricordando che gli interessi in quella parte della città sono molteplici e non riguardano un solo cittadino.

Anche per gli interventi per il risanamento e la messa in sicurezza del Votano, il Comitato intende prendere visione del progetto presentato alla Regione per farlo conoscere al quartiere e avviare una partecipazione consapevole.

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Commenti

16 risposte a “Via Trento. Entro venerdì prossimo una risposta da Lucarella”

  1. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Per dovere di verità: non c’è alcun ultimatum e tanto meno comunicazione dell’amministrazione comunale di richiesta osservazioni. Spero che parlare a mezzo di ossimori non sia dovuto a confusione.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Ossimori?

  2. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Per dovere di verità: non c’è alcun ultimatum e tanto meno comunicazione dell’amministrazione comunale di richiesta osservazioni. Spero che parlare a mezzo di ossimori non sia dovuto a confusione.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Ossimori?

  3. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Max non ti sembra un ossimoro la frase “Oleificio Lucarella che si arroga il diritto, supportato anche dalle sentenze dei tribunali, di fare quello che vuole della strada, perché è a tutti gli effetti privata”? Se uno esercita un diritto riconosciuto dai tribunali e garantito dalla legge perché dovrebbe ARROGARSELO? è un controsenso a mio parere che confonde il messaggio.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Angelo, ho riportato quanto mi è stato detto. Sai cosa penso delle vicenda.

  4. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Max non ti sembra un ossimoro la frase “Oleificio Lucarella che si arroga il diritto, supportato anche dalle sentenze dei tribunali, di fare quello che vuole della strada, perché è a tutti gli effetti privata”? Se uno esercita un diritto riconosciuto dai tribunali e garantito dalla legge perché dovrebbe ARROGARSELO? è un controsenso a mio parere che confonde il messaggio.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Angelo, ho riportato quanto mi è stato detto. Sai cosa penso delle vicenda.

  5. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Capisco la tua posizione Massimiliano, ma credo che i primi trafiletti non siano opera di reportage. Comunque sai che ti stimo perché sei un bravo professionista. Spero sia stato solo un errore incolpevole il tuo. Per cronaca, dato che leggo ancora di strette di mano e accordi verbali, sai bene, perché la vicenda la conosci abbastanza dato che le carte le hai prese in primis dalla nostra famiglia, che non c’è mai stata alcuna stretta di mano e/o accordi verbali con amministratori comunali negli anni in cui si costruì quel quartiere: solo “promesse fatte a gente purtroppo ignorante e senza difesa”. Come si suol dire pure bastonati! Questa vicenda di strette di mano è solo un’escamotage di qualche pseudo-politico che non sa come giustificare la propria incapacità nel gestire la situazione. Spero comunque che la questione si inizi a trattare con rispetto reciproco e nell’interesse della città perché fino ad oggi abbiamo ricevuto solo fango, calunnie e arroganza amministrativa facendo intendere e abusando della credulità popolare alla cittadinanza che siamo noi i bruti.

  6. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Capisco la tua posizione Massimiliano, ma credo che i primi trafiletti non siano opera di reportage. Comunque sai che ti stimo perché sei un bravo professionista. Spero sia stato solo un errore incolpevole il tuo. Per cronaca, dato che leggo ancora di strette di mano e accordi verbali, sai bene, perché la vicenda la conosci abbastanza dato che le carte le hai prese in primis dalla nostra famiglia, che non c’è mai stata alcuna stretta di mano e/o accordi verbali con amministratori comunali negli anni in cui si costruì quel quartiere: solo “promesse fatte a gente purtroppo ignorante e senza difesa”. Come si suol dire pure bastonati! Questa vicenda di strette di mano è solo un’escamotage di qualche pseudo-politico che non sa come giustificare la propria incapacità nel gestire la situazione. Spero comunque che la questione si inizi a trattare con rispetto reciproco e nell’interesse della città perché fino ad oggi abbiamo ricevuto solo fango, calunnie e arroganza amministrativa facendo intendere e abusando della credulità popolare alla cittadinanza che siamo noi i bruti.

  7. Avatar Massimiliano Martucci
    Massimiliano Martucci

    La vicenda della stretta di mano mi è stata raccontata da alcuni anziani cittadini, che l’hanno sentita direttamente da testimoni. Siccome è mi è stata tramandata di terza mano, non ho mai potuto pubblicarla su Martina News, ma hai fatto benissimo a citarla. Si tratta di un accordo tra il sindaco Motolese e tuo nonno (correggimi se sbaglio), sulla possibilità di aprire la strada in cambio dell’apertura di due saracinesche, le stesse che ora insistono su via Trento. E’ un racconto, che non può essere dimostrato, ma è sempre un racconto. Il problema,come tu ben sai, è che dell’epoca della costruzione della strada non è rimasta nessuna carta.
    L’interesse è dei cittadini prima che della città, secondo me. Ma è importante che se ne parli.

  8. Avatar Massimiliano Martucci
    Massimiliano Martucci

    La vicenda della stretta di mano mi è stata raccontata da alcuni anziani cittadini, che l’hanno sentita direttamente da testimoni. Siccome è mi è stata tramandata di terza mano, non ho mai potuto pubblicarla su Martina News, ma hai fatto benissimo a citarla. Si tratta di un accordo tra il sindaco Motolese e tuo nonno (correggimi se sbaglio), sulla possibilità di aprire la strada in cambio dell’apertura di due saracinesche, le stesse che ora insistono su via Trento. E’ un racconto, che non può essere dimostrato, ma è sempre un racconto. Il problema,come tu ben sai, è che dell’epoca della costruzione della strada non è rimasta nessuna carta.
    L’interesse è dei cittadini prima che della città, secondo me. Ma è importante che se ne parli.

  9. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Max non è mai esistita una stretta di mano per lasciare la strada per due saracinesche… Chi le racconta evidentemente lo dice non sapendo ma a sua volta per sentito dire… Assolutamente e’ una diceria infondata e lo sai bene… La realtà e’ di abisso c’è un quartiere costruito abusivamente (con carte alla mano) e oggi si vuole giustificare gli abusivismi di 50 anni buttando la colpa sulla questione del suolo privato. Il resto e’ attribuibile a dicerie…

  10. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Max non è mai esistita una stretta di mano per lasciare la strada per due saracinesche… Chi le racconta evidentemente lo dice non sapendo ma a sua volta per sentito dire… Assolutamente e’ una diceria infondata e lo sai bene… La realtà e’ di abisso c’è un quartiere costruito abusivamente (con carte alla mano) e oggi si vuole giustificare gli abusivismi di 50 anni buttando la colpa sulla questione del suolo privato. Il resto e’ attribuibile a dicerie…

  11. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Scusate errore di battitura… Dove dico “di abisso” e’ da sostituire con “che”.

  12. Avatar Angelo Lucarella
    Angelo Lucarella

    Scusate errore di battitura… Dove dico “di abisso” e’ da sostituire con “che”.

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