Tosap: il sindaco di Ostuni risponde agli operatori commerciali

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Politica, Società


Nei giorni scorsi, un gruppo di commerciante, aveva dato vita ad una vera e propria petizione popolare, inviando al primo cittadino di Ostuni, una lettera aperta.

Nella lettera inviata a Palazzo San Francesco, i commercianti ostunesi chiedevano all’amministrazione di non aumentare la tassa di occupazioni spazi ed aree pubbliche. La lettera è stata pubblicata anche dalla nostra redazione, raccoglieva delle testimonianze di difficoltà economiche, messe in luce dagli stessi operatori commerciali.

Nelle scorse ore però, è arrivata la risposta del primo cittadino, Domenico Tanzarella, il quale ha diffuso una nota, riguardo alla tassa per l’occupazione delle aree pubbliche.

Pur avendo grande rispetto delle difficoltà della categoria che si inseriscono in un contesto di grande incertezza che non fa ben sperare per una rapida ripresa economica e dopo aver letto la nota a firma di alcuni operatori commerciali di Ostuni, ritengo utile ed indispensabile chiarire alcuni aspetti per evitare le solite strumentalizzazioni finalizzate a porre in cattiva luce la Pubblica amministrazione.

Le tariffe riguardanti la Tosap (Tassa di occupazioni spazi ed aree pubbliche) era stata determinata nel 2001 e fino al giugno del 2012, l’amministrazione comunale che mi onoro di presiedere, ha mantenuto ferma tale tariffa nonostante dal 2008 in poi la situazione economica generale sia precipitata per i cittadini e per gli enti locali.

Nel giugno del 2012, e quindi né ieri ne avanti ieri, l’Amministrazione comunale ha provveduto, come era accaduto per altre tariffe, ad un adeguamento per un importo inferiore rispetto a quello previsto dall’istat in tutti questi anni.

Risulta evidente, pertanto, che i toni utilizzati dagli operatori commerciali non rendono giustizia dell’attenzione e della sensibilità dell’Amministrazione Comunale nei confronti delle varie categorie sociali. Basti ricordare che il Comune di Ostuni è uno dei pochi in Italia ad aver mantenuto invariate le tariffe dei servizi per 12 anni ed aver tenuto l’Imu alla tariffa minima.

Circa la richiesta di un incontro, dichiaro la piena disponibilità mia e dell’amministrazione comunale, a qualsiasi confronto o dialogo, non essendo competente, però, ad una distinzione tra i rappresentanti delle associazioni di categoria “libere” o dei “soliti noti”, atteso che anche quelli che si definiscono “liberi” in fondo solo dei grandi “soliti noti”.

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