Carovigno, il punto sull'omicidio-suicidio

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Cronaca


Dopo una lunga operazione, nella tarda serata di ieri sera, sono gravissime ma stazionarie le condizioni della giovane donna di Carovigno, Francesca Sbano, che intorno alle 21.30 di ieri, pare dopo aver ucciso la figlioletta di tre anni con l’ausilio di un diserbante, si è lanciata dal tetto della sua abitazione in via Claudio Monteverdi, alla periferia della cittadina brindisina. (foto il Messaggero)

In realtà le dinamiche dell’accaduto, sono tutte sotto il vaglio della magistratura inquirente, compreso il movente dell’omicidio-suicidio, che potrebbe essere legato a motivi sentimentali, essendo la Sbano separata dal marito da non molto tempo.

La giovane donna carovignese, è stata immediatamente trasportata presso il nosocomio ostunese e  sottoposta ad un delicato intervento chirurgico a seguito di commozione celebrale e si trova attualmente nel reparto di terapia intensiva del “Perrino” di Brindisi.

La bimba secondo le prime informazioni non confermate, sarebbe giunta nell’ospedale di Ostuni, ancora viva, per poi spirare al pronto soccorso, il sostituto procuratore di turno Pierpaolo Montinaro, sta ora provvedendo alla definizione delle procedure legate all’ autopsia del piccolo corpo.


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