Martina Franca: spara con un fucile contro un rivale. Arrestato

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Cronaca


carabinieri-fucili-a-canne-mozzeRiceviamo e pubblichiamo:

Alle prime luci di oggi 3 aprile 2013, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Martina Franca hanno tratto in arresto un 60enne di Martina Franca, perché resosi responsabile dei reati di porto illegale di arma da fuoco, danneggiamento aggravato e esplosioni pericolose.

L’uomo, nella tarda serata precedente, a causa di un litigio scaturito per futili motivi, si è nascosto dietro un muretto a secco e, armato di un fucile a canne mozze marca Baurotti Cal. 20, ha atteso il rientro di un cinquantenne di Martina, presso la propria abitazione sita in contrada Pozzo tre Pile.

Una volta arrivato, proprio quando questi era di fronte al portone di ingresso, l’arrestato ha imbracciato l’arma e si è diretto verso il malcapitato, che peraltro era in compagnia della propria convivente e dei tre figli minori, puntandogli l’arma contro e minacciandolo ripetutamente. Il cinquantenne ha immediatamente aperto la porta di casa facendo riparare al suo interno tutta la sua famiglia e riuscendo a chiudersi dentro un attimo prima che l’aggressore esplodesse contro la stessa due colpi d’arma da fuoco, dandosi poi alla fuga a piedi nelle campagne circostanti.

Dopo la chiamata al 112, immediato è stato l’intervento di una pattuglia dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Martina Franca e di personale in abiti civili a bordo di autovetture con targa di copertura che, raccolte le prime dichiarazioni, hanno cominciato le ricerche del fuggitivo.

L’uomo è stato rintracciato dopo un paio d’ore nei pressi della propria abitazione e accompagnato in caserma ove, dopo le formalità di rito, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica Dott.ssa Daniela Putignano, è stato dichiarato in stato di arresto e condotto presso la Casa circondariale di Taranto.

A seguito di perquisizione personale e domiciliare è stato rinvenuto, oltre al fucile a canne mozze sopra citato, un altro fucile sovrapposto marca Beretta cal. 12, legalmente detenuto e posto anch’esso sotto sequestro. A causa del grave gesto verificatosi stanotte, i Carabinieri hanno avviato le procedure necessarie per ottenere la revoca della licenza del porto di fucile per uso sportivo dell’arrestato, impedendo così che una simile situazione possa tornare a ripetersi.

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