Il Sindaco Tanzarella sulla protesta del 37enne Giuseppe Ciraci

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Cronaca


L’eclatante protesta del 37enne, Giuseppe Ciraci che martedì scorso, si è seduto sul cornicione esterno a palazzo di città per protestare affinchè gli fosse accolta la richiesta di un rimborso spese dell’ammontare di circa 1.500 euro per la “gestione” della palestra della S. Carlo Borromeo (originariamente di proprietà della Curia ma a seguito di un contenzioso è diventato di proprietà del Comune), ha visto l’intervento del Sindaco Tanzarella che ha voluto chiarire i termini della vicenda.

“Dispiace dover intervenire per chiarire situazioni che forse coinvolgono problematiche personali e familiari nei confronti delle quali si manifesta tutta l’attenzione e sensibilità e la considerazione che vanno oltre gli aspetti tecnico-giuridici della vicenda e che vanno opportunamente precisati. Nel leggere dichiarazioni e fatti così come riportati dagli organi di stampa, è evidente che il rappresentante legale della Pubblica Amministrazione, non può fare a meno di avere come minimo un moto di fastidio e di stizza per quanto accaduto.

Dopo alcuni decenni, l’Amministrazione comunale grazie all’impegno personale del Sindaco e di tutto il consesso, in particolare riferimento ad alcuni dirigenti e funzionari come l’avv. Cecilia Zaccaria, Il dott. Antonio Minna e l’avv. Alfredo Tanzarella, sono riusciti a risolvere un annoso problema che vedeva la costruzione di un edificio (dove c’era un centro di formazione professionale su un’area ancora di proprietà del Comune) e di una palestra di fatto da tantissimi anni utilizzata dal Comune che risultava essere ancora di proprietà della Curia Vescovile.

Tale problema è scoppiato a seguito della presa di possesso, “in audita altera parte”, della palestra nel momento in cui era stata momentaneamente chiusa la scuola “S. Carlo Borromeo”, da parte dell’Istituto “Madonna Pellegrina”.

L’Istituto ha dato in locazione l’immobile palestra, da sempre utilizzata nella piena disponibilità della S. Carlo Borromeo e delle scuole che hanno occupato tale istituto, prima all’associazione “C & C” (Antonio Ciraci e Angelo Cisternino) e nel 2009, ad altra associazione di Ciraci Giuseppe. Il Comune di Ostuni ha naturalmente rivendicato l’utilizzazione, la disponibilità, la proprietà della palestra e, in attesa della definizione della controversia, della vertenza con l’Istituto “Madonna Pellegrina”, ha contribuito partecipando al canone di locazione per poter consentire alla scuola di utilizzare la palestra come era sempre accaduto in precedenza. Nel 2010, finalmente la vertenza si definì e attraverso opportuno atto pubblico notarile, l’immobile che ospita la palestra viene trasferito formalmente, con tutti i diritti, al Comune di Ostuni. Sta di fatto che nel 2009, come già precisato, l’Istituto “Madonna Pellegrina” aveva stipulato un nuovo contratto di locazione per il corrispettivo canone di 1.200 euro mensili con l’associazione di cui è presidente Ciraci. Nel marzo del 2010, l’allora assessore alla Pubblica Istruzione, l’avv. Luisa Danese, sempre al fine di consentire l’utilizzazione della palestra, inviava una lettera all’associazione di Ciraci Giuseppe chiedendo di poter utilizzare la palestra a servizio della scuola, dichiarando la disponibilità sino al maggio del 2010 a contribuire al 50% delle spese di pulizia, luce e gas. Alla fine del 2010, la palestra diventa proprietà del Comune e il Ciraci scrive all’Ente locale rivendicando l’esistenza del contratto di fitto per giustificare la sua permanenza e possesso della palestra mentre il Comune, in realtà, non eseguì immediatamente lo sgombero della stessa per venire incontro al Ciraci ma sta di fatto che oggi apprendo a seguito di accertamenti e salvo modifiche o prove documentali diverse, che il sig. Ciraci che lamenta e richiede con tale insistenza e con impegno degno di maggior causa, la corresponsione di circa 1.500 euro quale contributo sulle spese di pulizia, luce e gas, dimentica di dire semplicemente che, a partire dal 2010, ha omesso di corrispondere il canone di locazione sia all’Istituto “Madonna Pellegrina” e sia al Comune legittimo e riconosciuto proprietario della struttura sin dall’ottobre del 2010.

Allo stato penso che sia il Comune di Ostuni creditore nei confronti del Ciraci Giuseppe di somme superiori ai 20 mila euro per cui provvederemo per quanto riguarda i 1.500 euro sulla cui legittimità avanziamo dubbi, a compensare gli stessi con i crediti abbondantemente superiori che vantiamo nei confronti del Ciraci.

Mi sono anche preoccupato di rappresentare tale situazione giuridica al collega Bagnulo, dopo aver letto quello che è stato inopinatamente comunicato agli organi di stampa e nei prossimi giorni avvieremo le azioni necessarie ed indispensabili a tutelare gli interessi del Comune-cittadini di Ostuni e comunità intera così come abbiamo fatto per rivendicare ed ottenere la storica palestra della San Carlo Borromeo”.

 

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