Finalmente da ieri, il ponte in costruzione su lama Mangiamuso, lungo via Consolato Veneziano (strada che congiunge Villano Porto a Camerini sul litorale marino ostunese), è stato riaperto al transito veicolare.
Lo ha comunicato l’impresa Vincenzo Parziale di Policoro (appaltatore dei lavori commissionati dal Consorzio dell’Arneo) che, nella nota inviata al Comune e all’Arneo dice: “A decorrere dal giorno 17 maggio, la strada via Consolato Veneziano, all’altezza del ponte sito sul canale Mangiamuso, verrà riaperta al traffico seppure con limitazione di velocità in considerazione delle piccole entità di lavori da ultimare”.
Coloro che vivono nelle case e villette di Camerini e Fontanelle e che sono stati costretti, dall’inverno scorso e sino ad oggi, a fare un lungo giro dalla complanare della 379, ora potranno evitare quel lungo giro e avere più facilità d’accesso alle proprie abitazioni.
Nei giorni precedenti il 25 aprile e la festa del 1° maggio, numerosi operatori commerciali e turistico-alberghieri de: Il Faro, residence Barbara, bar Ancora, pizzeria Gli Archi, residence Fontanelle, ristorante Holliday, bar del Sole e tutte le attività al di la di quel ponte, avevano protestato essendo penalizzati dal fatto che via Consolato Veneziano rimaneva interrotta essendo necessari 28 giorni per il consolidamento del cemento armato.
Protestavano per i danni economici subiti a causa di quel ponte sulla lama in fase di costruzione dal dicembre scorso e che ancora non era stato completato da parte di una impresa incaricata dal Consorzio dell’Arneo.
Il sindaco Tanzarella aveva detto: “Dispiace trovarsi di fronte ad una situazione incresciosa della quale l’Amministrazione comunale non ha colpa. Abbiamo condiviso sin dall’inizio, il progetto finalizzato alla sistemazione, dal punto di vista idrogeologico e idraulico, di alcun e lame che insistono sul territorio tra Villanova e Camerini proprio per mettere in sicurezza il territorio e per garantire tranquillità e serenità ad una zona di particolare pregio della nostra città. Questo progetto è stato messo a punto dal Consorzio dell’Arneo che ha curato tutta la fase di espletamento della gara e affidamento dei lavori. Il Comune si è impegnato a cofinanziare l’opera perché erano necessari 150 mila euro in più rispetto al finanziamento che la Regione aveva concesso. Tutta la fase di affidamento, esecuzione e direzione dei lavori, è stata a cura del Consorzio dell’Arneo. Lavori che si trascinano da quasi 5 anni dovuti al fatto che un paio di ditte sono fallite , hanno avuto problemi e non hanno proseguito i lavori. Alcune modifiche anche dal punto di vista progettuali mi hanno visto intervenire più volte per cercare di risolvere delle problematiche che si erano presentate.
Ora questi lavori potevano essere conclusi in un lasso di tempo inferiore e invece si protraggono e stanno creando in questi giorni un giustificato malumore negli operatori turistici, nelle attività commerciali che insistono nella zona di Camerini-Villanova perché la strada è interrotta”.
Il sindaco aveva tentato di risolvere il problema e ripristinare la viabilità in tempi più veloci possibili dichiarando anche la mia disponibilità ad assumermi responsabilità in prima persona fino alla sottoscrizione di una ordinanza per motivi di sicurezza, viabilità di ordine pubblico che consentisse quantomeno l’utilizzazione del ponte rifatto con una unica corsia a senso alternato m,a si è avuto il diniego da parte dell’Arneo e del dirigente, ingegnere responsabile di questi lavori che, nella diffida dicevano che si poteva transitare solo dopo il collaudo.
Ora, ultimati i lavori, si è riaperto il transito in modo provvisorio in attesa degli ultimi interventi da fare arrivando da una parte all’altra con celerità e senza più lunghi giri viziosi con l’utilizzo di quest’opera pubblica che ha migliorato la sicurezza stradale e idro-geologico in quel punto.

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