Appello del Sindaco ai cittadini: “Oggi e domani non mettete rifiuti all’esterno della vostra abitazione”

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Cronaca


Sciopero degli operatori ecologici nella Città di Ostuni. Oggi e domani, i lavoratori del servizio igiene ambientale non lavoreranno, lo sciopero era stato annunciato nei giorni scorsi.

Il sindaco della città, Domenico Tanzarella, ha tentato di salvare in extremis la Bianca Ostuni, dallo sciopero, il tentativo non è andato a buon fine. Gli operatori ecologici, si sono ritrovati in via Tenente Specchia, dove hanno manifestato il loro dissenso.

Nel pomeriggio di mercoledì scorso 19 giugno, il Sindaco ha inviato una nota al Prefetto di Brindisi chiedendo di sospendere uno sciopero che avrebbe provocato enormi disagi alla popolazione. “In questi giorni la temperatura raggiungerà 35 gradi” scrive il Sindaco “e si prevede una massiccia presenza di turisti attirati dalla stagione estiva, dall’approssimarsi del fine settimana e dalle manifestazioni dell’estate ostunese. A ciò aggiungasi (solo come contorno!) l’enorme danno di immagine che la città subisce da una doppia giornata di sciopero.

Ritengo, pertanto, che, ove le OO.SS. perseverino in tale atteggiamento, sussistano tutte le condizioni affinché il Prefetto. emetta ordinanza ex art. 8 L. 146/90 per inibire l’effettuazione dell’annunciato sciopero (o, al più ridurlo, ad una sola giornata), così salvaguardando i diritti della persona costituzionalmente tutelati.

Il sindaco continua costantemente ad essere in informato sulla situazione, e a poche ore dall’inizio della seconda giornata di sciopero, ha lanciato un appello alla cittadinanza, “Chiedo se possibile di ritirare i rifiuti che sono già messi fuori e di non metterli per oggi e domani. Mi rendo perfettamente conto che questo è un ulteriore disagio che si arreca alla città. Lunedì ho convocato un incontro ma vedrò se è veramente il caso di farlo alla luce di questi sviluppi che ci sono stati. Forse a questo punto diventa anche inutile.

Sono particolarmente mortificato perché ritengo che la città di Ostuni riceva un danno incalcolabile da quest’iniziativa che poteva essere evitata da parte delle OO.SS pur riconoscendo alle stesse il legittimo e sacrosanto diritto di scioperare nell’ambito dei limiti stabiliti per i servizi pubblici d’interesse particolari com’è quello della raccolta dei rifiuti”.

Il sindaco, è molto preoccupato per l’igiene della città alla vigilia dell’inizio della nuova stagione turistica e per l’avvio del nuovo cartellone dell’estate ostunese, che parte domani con l’avvio di “Un Emozione Chiamata Libro”, quando ad Ostuni, arriverà Alberto Angela. Preoccupazione in oltre è stata espressa dal primo cittadino nei confronti delle temperature che si attestano negli ultimi giorni tra i 34-36 gradi, infatti, l’umido lasciato lungo le strade per diversi giorni potrebbe comportare diverse problematiche.

A quanto pare, lo sciopero dei netturbini è dovuto alla mancata attuazione di accordi integrativi che le aziende precedenti, sottoscrivevano nel corso dei mesi estivi. “Ora la normativa dice che quando c’è una nuova gara, un nuovo servizio, viene messo a punto un capitolato ed un contratto sulla scorta del contratto collettivo nazionale di lavoro e non di accordi integrativi aziendali fatti a livello locale. Questo è la questione. Abbiamo invitato anche le OO.SS. a chiedere un parere ad un avvocato o di rivolgersi al giudice perché su questi accordi, se valgono ancora, non lo hanno fatto e stanno usando questi mezzi legittimi o non legittimi che comunque arrecano un gravissimo danno alla città. Ho chiesto all’ufficio legale di rivolgersi al giudice e ci rimetteremo alla sua volontà per sapere se questi accordi di 7-8 anni orsono che non sono stati mai comunicati alla nuova ditta, hanno ancora valore. Se lo hanno, la ditta e il comune provvederanno ad integrare queste indennità. Poi non si può fare uno sciopero  adducendo ritardi nel pagamento degli stipendi che vengono pagati magari con 2-3 giorni di ritardo. Nel 2013 con la situazione di gravissima crisi finanziaria ed economica che c’è, con le persone che non hanno lavoro, fare uno sciopero perché si ha lo stipendio regolarmente con 2-3 giorni di ritardo, mi sembra eccessivo per usare un eufemismo. Questa è la situazione, mi dispiace prendere atto che le OO.SS. dei lavoratori di Ostuni, a differenza di quanto hanno fatto in passato, hanno più a cuore le sorti di qualche indennità rispetto a quelle della città di Ostuni.

Colgo l’occasione per chiedere scusa ai cittadini per i disagi arrecati e purtroppo, allo stato, indipendente  dalla nostra volontà”.

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