Ostuni, primo weekend per i Saldi della "Bella Stagione"

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Cronaca, Società


Primo weekend d’estate per i “Saldi” della “Bella Stagione”, anche ad Ostuni si è avviata la campagna acquisti estivi con sconti fino al 50%. Il periodo di crisi, mette in ginocchio il popolo ostunese, che denuncia di non poter sostenere più di un acquisto, viste le scadenze delle tasse e le spese da sostenere. La maggior parte degli acquirenti, si limiterà all’acquisto del “capo indispensabile”.

Dalla parte opposta, i commercianti invogliano i cittadini all’acquisto, esponendo davanti alle vetrine dei propri negozi la percentuale di sconto applicata all’interno.

Un momento di recessione che ha visto il presidente della locale sede della Confcommercio, Giuseppe Zurlo sottolineare che: “Bisogna ridistribuire la ricchezza e mettere in tasca agli italiano quello che gli stato tolto a partire dagli anni 80 ad oggi. Dal 1973, con la riforma fiscale, l’aliquota più bassa per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, pensionati e tutti gli italiani a reddito basso, era il 10%, attualmente l’aliquota più bassa è al 23%. All’epoca quando andò in vigore la riforma tributaria, quella più alta era del 70% per i redditi alti mentre ora è del 40% e questo significa che la forbice si è ristretta quindi c’è stato un trasferimento di ricchezza dalle classi meno abbienti e media verso gli italiani ricchi. Questo ha determinato che su 10 persone, una è ricchissima e 9 sono i poveri e c’è stata la scomparsa della classe media. Se non ridiamo col processo inverso a coloro che sono stati tolti i redditi, i soldi nelle tasche di queste persone, l’economia italiana non si riprenderà più. Quindi i saldi non avranno alcun effetto pertanto non faranno altro che aggravare la situazione perché tutti i rinvii, non servono a niente. Ripeto, dobbiamo ridistribuire la ricchezza e questo lo si fa con una riforma fiscale abbassando il cuneo fiscale per agevolare le imprese”.

Sull’argomento è intervenuto anche Augusto Iaia, rappresentate della locale Confesercenti, il quale consiglia agli utenti di “diffidare di scontistiche fuori dalla norma tipo 70% applicate soprattutto dalle outlet e di privilegiare le attività di vicinato radicate da tempo sul territorio”.

Paolo Pecere di “Ostuni Shopping”, ha dichiarato: “I media nazionali stanno martellando con questa  pubblicità negativa sul calo dei consumi che c’è stato soprattutto nei settori dell’abbigliamento e calzature e questo è un problema che fa disinteressare all’acquisto. Con questi saldi si prevedono dei cali nelle vendite di “fine” stagione, anche se speriamo comunque che questi sconti ci diano una mano per recuperare tutte le vendite che sono state perse durante la normale vendita stagionale”.

Un commerciante ostunese, Francesco Padova ha sottolineato: “Speriamo di risollevarci visto che la situazione di recessione che stiamo attraversando, ha influito molto. L’anno scorso ho avuto il calo del 40% sullo stesso periodo del 2011 e anche per questo periodo di saldi, prevedo un altro calo”.

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