Le lacrime di San Lorenzo, una pioggia di meteore cariche di desideri

Come ogni anno arriva la notte delle stelle cadenti, come ogni anno arriva la notte di San Lorenzo che porta con sé le sue lacrime amare trasformate in desideri dalla credenza popolare. Chi le chiama «stelle cadenti dei desideri» chi appunto, «lacrime di San Lorenzo» e chi invece, privato dalla scienza della capacità di sognare, le chiama rigorosamente le Perseidi, cioè le meteore che, proprio ogni anno, a causa dell’incrocio dell’orbita terrestre con quelle delle meteore, sembrano orginarsi dalla costellazione di Perseo.

Quella di quest’anno sarà una notte di San Lorenzo speciale, almeno a quanto preannunciato dagli esperti: sembrano esserci infatti le migliori condizioni astronomiche per osservare l’intensa pioggia delle stelle cadenti, che daranno spettacolo fino a Ferragosto raggiungendo il culmine nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 agosto (Ansa.it).

Ma perché dovrebbe piangere San Lorenzo?

Il 10 agosto del 253 d.C., Lorenzo fu martirizzato e decapitato a Roma su ordine dell’Imperatore Valeriano. In base a quanto raccontato dalle credenze popolari le sue lacrime cadono ogni anno in concomitanza con questa data per ricordare le ingiustizie subite. Ma per strane coincidenze, a celebrare ulteriormente l’accadimento, anche Giovanni Pascoli si trovò ad affrontare un’ingiustizia proprio nella notte del 10 agosto del 1867.  Il padre del poeta, Ruggero Pascoli, venne ucciso con una fucilata mentre tornava a casa dal mercato, in mano aveva due bambole acquistate in dono per le due figlie. Da questo avvenimento nacque la poesia “10 agosto”.

Le Lacrime di San Lorenzo pareggerebbero il conto, quindi, con le ingiustizie del mondo diventando poi, per credenze popolari, parentesi di vita, desideri e speranze affidate a scie luminose dalla breve durata, pochi secondi per affidare sogni di una vita a delle meteore, e non a stelle cadenti.

A volte l’atmosfera non riesce a disintegrarle completamente, così quella segreta lacrima Santa che sfugge dallo sciame di meteore, arriva sulla Terra in forma di pietra. I nostri più intimi e grandi desideri, proprio quelli che affidiamo a qualsiasi scia luminosa che appare in cielo, che sia una stella, una meteora, una navicella spaziale, partiti dalla terra  in direzione Dio ritornano da noi, forse perché la Terra ha più bisogno, rispetto al cielo,  di sogni e desideri o forse perché quel Dio pregato e invocato ci vuole far capire che solo noi possiamo realmente soddisfare le nostre vite.

In ogni caso qualche segreta lacrima sfuggirà anche in queste notti e così, mentre preparate la sacca dei desideri, l’augurio è che molte di quelle meteore arrivino cariche sulla Terra e se ci sono le nuvole, fa niente, sognate lo stesso. Abbiamo bisogno di una pioggia di meteore cariche di speranze.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.