Ostuni e Il suo dialetto, otto poeti premiati

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Cultura


Otto poeti dialettali sono stati premiati sabato scorso, 31 agosto, nel Chiostro del Comune di Ostuni, nella serata d’onore “Ostuni e il suo dialetto” organizzata da “Lo Scudo”, il mensile cattolico d’informazione che dal 1921, ininterrottamente, descrive e commenta la vita della città.

Le poesie premiate sono “L’arresidie de lu libre”, sul restauro dei libri antichi, di Enrico Ciola; “Papa Cicce”, sulla figura di  Papa Francesco, di Donato D’Amico, “Doppe la Cavalcata”, di Giovanni Peruzzi, dedicata al padre Paolo “De Chieppa” , tra i protagonisti della sfilata di Sant’Oronzo, “Cumm’i’cangiate ‘stu paise” di Rocco Putignano, malinconica riflessione sulla vita nel Rione Terra, “Lusce e culure” di Rosario Santoro, delicata poesia d’amore sul tema dell’arcobaleno, “Li settant’anne de Nonna Filomena” del giovanissimo Giulio Tanzarella, neodiplomato a pieni voti, “La leggia” di Antonio Vecchi, sull’antico gioco che mescolava carte e vino e a volte aveva toni minacciosi, “Pe’tte” di Carmelo Zurlo, sulla nascita della nipotina. La commissione giudicatrice, composta dai professori Silvio Carrino, Nello Ciraci e Silvio Iurleo, maestri della poesia dialettale, ha inteso attribuire ex aequo a tutti i partecipanti il primo premio, selezionando solo la poesia preferita tra quelle presentate dallo stesso autore (le composizioni erano 31 in totale), riconoscendo l’indubbio valore di ciascuno degli autori, che, con varietà di tecniche e di argomentazione, consentono di continuare l’antica e prestigiosa tradizione culturale del dialetto ostunese, confermandone la vitalità. I vincitori hanno ricevuto una targa ciascuno e l’omaggio di tre libri di poesia e teatro ostunese scritti ed offerti dai tre componenti della commissione (“Vuleva speddetrà” di Carrino, “Quaderno di vecchie parole” di Ciraci e la raccolta delle commedie di Iurleo). Particolare emozione ha suscitato la presenza in prima fila del professor Domenico Colucci, novantuno anni, grande personalità della poesia, del teatro e della cultura anche al di fuori dei confini di Ostuni. Del resto anche la musica in ostunese ha un interprete di grande valore in Tonino Zurlo, cantastorie della vita di varie generazioni di ostunesi. che ha pubblicato apprezzatissimi dischi diffusi e riconosciuti in tutta Italia.

Nel corso della serata sono stati mostrati filmati con immagini inedite su Ostuni, e si è parlato anche della poesia, della musica e del cinema dialettale nel resto d’Italia, da Belli a Trilussa, da Eduardo a Totò, da Dario Fo  a De Andrè ad  Ermanno Olmi.

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