Attraversamenti, grande successo per la Prima Edizione

Si è appena conclusa la 3 giorni dedicata all’arte, al cinema, al cibo, agli incontri ed alla musica, pensata da Presentec ontinuo e realizzata grazie al contributo di tutti coloro che, ad Ostuni ed in provincia di Brindisi, ci hanno creduto!
Il progetto, ambiziosissimo nella sua stesura iniziale, ha risvegliato un’intera comunità, sollecitando e stimolando quegli ostunesi che credono nelle occasioni e nelle opportunità di condivisione per migliorare l’immagine della nostra città.
E così grazie all’impegno di Alexandra Gracco, che ha saputo coinvolgere Gal Alto Salento, Assonautica, Leadermed di Ciheam, Nicolaus, Slow Food Piana degli Ulivi, Ex Fadda, Qwats, Casbah art cafè, Galleria Orizzonti Arte Contemporanea e Presidio del Libro di Ostuni – autentiche eccellenze del panorama locale – si è creata una rete sinergica in cui ciascuno si è offerto di curare al meglio la propria sezione ed il proprio spazio, con risultati entusiasmanti, riconosciuti sia dagli ostunesi che dai turisti che hanno affollato il centro storico.
Molto apprezzata la sezione gastronomica e soprattutto lo show cooking, con i cuochi stellati Antonella Ricci, Vinod Sookar e Sebastiano Lombardi nella serata condotta da Fede e Tinto – Decanter (Rai – Radio2) ed Andy Luotto; per la musica, invece, particolarmente coinvolgente è stata la performance della Orchestra ExtraLarge, che sabato sera ha fatto cantare e ballare l’intera piazza della libertà; ottimi gli incontri su Dieta Mediterranea (con Agostino Grassi)
e sulla comunicazione giornalistica (con Maddalena Tulanti); seguitissimi, inoltre, i momenti letterari, con le iniziative “Ti racconto una piazza” (curata dal Presidio del Libro di Ostuni) che ha visto esprimersi gli autori Raffaele Nigro, Gabriella Genisi, Nandu Popu e Lino Patruno, ed il gran finale con lo scrittore Stefano Benni (curato da Bottega del Libro e Casbah art cafè).
Ma ciò che certamente renderà indimenticabile questa prima edizione del festival delle terre al di là del mare è
il percorso artistico “identità nomade”, realizzato nel centro storico ostunese, attraverso l’installazione di opere d’arte contemporanea all’interno degli edifici più belli della nostra città. E a tal proposito, vale la pena di sottolineare la suggestione delle installazioni di Elisabeth Aro, Ala d’Amico e Johanna Billing presenti presso l’ex fabbrica del tabacco, un luogo magico e riaperto dopo 60 anni (grazie alla gentile concessione dei proprietari) per l’occasione del festival Attraversamenti, che ha regalato emozioni uniche a centinaia di persone. Ma il festival ha proposto molto altro rispetto a quanto fin qui citato, e forse questa l’unica pecca dell’iniziativa: concentrare tutto in soli 3 giorni ha impedito a tanti di seguire la totalità degli eventi, tutti qualitativamente interessanti.
E così, anche attraverso la fruibilità di edifici sconosciuti agli stessi ostunesi, grazie alla grande sinergia di tutti coloro i quali hanno offerto il proprio talento a beneficio del festival, nonchè l’alto livello dell’offerta di tutte le sezioni, Ostuni è stata protagonista della più interessante iniziativa promossa da questa Amministrazione.
Attraversamenti ha saputo dischiudere porte sbarrate da tempo, ha illuminato luoghi bui, ha stimolato tutti i protagonisti a dare il meglio di sé, ha costruito una rete di sinergie, le quali hanno saputo collaborare senza prevaricare nè offuscare le altre: insomma, un ottimo inizio per un’edizione che ha rivitalizzato la città bianca nel primo weekend di fine estate e che, si auspica, rappresenti il t zero di una lunga serie di Attraversamenti da realizzare in futuro in Ostuni.

Giusy Santomanco

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