Ostuni, chiude definitivamente la sezione del Tribunale

Con il trasloco degli uffici notifica e dell’Ufficiale giudiziario, ha chiuso la sezione distaccata del Tribunale di Ostuni (ex Pretura) e tutto il personale con arredamenti, è stato tutto spostato al Tribunale di Brindisi.
Rimane, oltre all’archivio, l’Ufficio del Giudice di Pace in quanto la Giunta, col sindaco Tanzarella, ha fatto istanza al Ministero della Giustizia affinché venga mantenuta l’attuale di Ostuni impegnandosi, a seguito dell’auspicato provvedimento positivo, di farsi interamente carico delle spese di funzionamento (circa 90 mila euro annui) e di erogazione del servizio di giustizia sostenute per la sede dello stesso.
Con delibera n. 69 del 18 aprile scorso, l’Amministrazione si è altresì impegnata a mettere a disposizione 3 unità di personale amministrativo, secondo le modalità che saranno indicate dai decreti o dalle direttive emanante dal Ministero della Giustizia.
Come si ricorderà, il D.Lgs. 155/2012 ha disposto la soppressione di numerosi Uffici giudiziari (31 Tribunali ordinari, tutte le sezioni distaccate e diverse Procure della Repubblica), tra i quali la sezione distaccata di Ostuni del Tribunale di Brindisi e, in base all’art. 11 del decreto, la soppressione diventa efficace dal 13 settembre.
In attuazione di quella disposizione, con Decreto del 22 marzo scorso, il Presidente del Tribunale di Brindisi ha disposto che dallo scorso 1 aprile tutte le iscrizioni a ruolo dei procedimenti civili attualmente assegnati alle sezioni distaccate (esecuzione mobiliare, tutele e curatele, contenzioso ordinario) non erano più da effettuare presso le sezioni distaccate ma solo ed unicamente presso il Tribunale brindisino in vista della soppressione delle stesse.
La classe forense ostunese ha manifestato la propria contrarietà alla soppressione della sezione distaccata e l’Amministrazione comunale, con atto n. 66 del 18 aprile scorso, alla luce di tutto quanto esposto, facendo proprio il rammarico, ha deciso di contrastare il provvedimento presidenziale e tutti gli altri che possano esservi connessi, al fine di mantenere la funzionalità della locale sezione distaccata del Tribunale, almeno sino a che la Corte Costituzionale non abbia verificato la compatibilità costituzionale della normativa attuata dal citato decreto presidenziale.
Ostuni con la sua antica tradizione forense e un gran numero di avvocati iscritti all’Ordine, aveva un cospicuo carico giudiziario sia civile che penale mentre la soppressione della sezione staccata del Tribunale di Brindisi sarà un sicuro danno per la popolazione e la locale classe forense ecco perché si è deciso di stanziare i fondi per il mantenimento almeno del Giudice di Pace.
Ora i cittadini sono costretti a recarsi al Tribunale di Brindisi con tutti i disservizi di trasporto mentre si va a chiudere una storia avviata sin dal 1884 quando il “Pretore” era in un’ala del palazzo di città prima di passare a quello dell’ex circolo cittadino. L’attuale edificio adibito a sede dell’Ufficio del Giudice di Pace e di proprietà del Comune ora potrà essere destinato al comando della Polizia Municipale.

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