Contrada Palagogna: incendio doloso in una villetta

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Cronaca


Incendio doloso in una villetta di campagna in contrada Palagogna, di proprietà di una donna residente a Roma che da qualche giorno era ritornata nella capitale dopo aver trascorso i mesi estivi in questa amena zona della campagna nostrana.

Per cause in corso d’accertamento da parte dei Carabinieri della stazione di Ceglie Messapica così come da parte dei militari della Compagnia di san Vito dei Normanni (visto che la zona in questione è sul limite di confine tra il territorio di S. Michele e quello di S. Vito), verso le 5 di ieri, una telefonata alla sala operativa dei Vigili del Fuoco di Brindisi segnalava l’incendio della villetta in quella isolata zona dell’agro sanmichelano.

Scattato l’allarme, sul posto confluivano i mezzi del distaccamento ostunese dei Vigili del fuoco (seguiti dalla centrale dal nuovo capo distaccamento e, giunti nella contrada mentre albeggiava, riuscivano a rintracciare la villetta dal fumo che si sprigionava in aria.

Un’ora e mezza di intenso lavoro per circoscrivere le fiamme (con i pompieri che hanno indossato le maschere per poter entrare nell’ambiente saturo di fumo e gas) che hanno distrutto gli arredamenti in tutte le stanze, infissi e suppellettili mentre hanno annerito i muri degli ambienti.

Solo per un caso fortuito, i malviventi non sono riusciti a far esplodere la bombola del gas in quanto l’erogatore aperto ha permesso l’uscita del combustibile gassoso, in modo molto ridotto e l’ambiente avvolto dalle fiamme non si è saturato non permettendo l’esplosione.

I militari dell’Arma e i vigili del fuoco, alle prime luci della mattina, sono riusciti ad entrare nella villetta e ad effettuare il sopralluogo verificando che i malavitosi avevano appiccato il fuoco in tutte le stanze (forse versando ovunque liquido infiammabile) ma, solo per un caso fortuito, la struttura dell’immobile ha retto e non ci sono danni portanti se non agli intonaci cotti e anneriti dalle fiamme.

Estorsione, dispetto o avvertimento? Su queste ipotesi gli investigatori dovranno indagare per appurare le cause che hanno portato gli ignoti malavitosi ad appiccare il fuoco e a tentare di far crollare la villetta utilizzando la bombola del gas come “bomba”.

Da quanto si può supporre, gli ignoti sono penetrati nell’abitazione di campagna approfittando del fatto che questa era ormai chiusa e utilizzando liquido infiammabile sparso sui materassi, hanno appiccato il fuoco e dato alle fiamme ogni cosa.

Le fiamme in poco tempo hanno avvolto tutto mandando completamente distrutto l’intero arredamento della casa.

L’allarme dato alla sala operativa dei vigili del fuoco (col 115), era ormai tardiva in quanto, nel momento in cui sono intervenuti i pompieri del distaccamento ostunese, ormai le fiamme avevano fatto il loro corso e distrutto ogni cosa annerendo i muri e ammorbando l’aria di un denso fumo acre.

Sulla vicenda, come dicevamo, indagano i Carabinieri intervenuti in forze sul posto per i rilievi del caso mentre è stato notato che i malviventi, forse volevano portar via dal posto due grandi giare e una è stata trovata fuori dalla villetta e sul piazzale, rotta e un’altra sana, abbandonata poco distante.

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1 Commento

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Commenti

  • Tommy ha detto:

    se vogliamo salvare il futuro di questa bellissima terra e dei nostri figli dobbiamo fermare questi bastardi.chi ha notizie avvisi i carabinieri di ceglie (anche anonimamente per lettera).