Convegno: Alzheimer: l’importanza di una vita ricca di relazioni, emozioni e creatività

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Cultura


Convegno: Alzheimer: l’importanza di una vita ricca di relazioni, emozioni e creatività (Sabato 21 settembre 2013 ore 18,00 – Auditorium Biblioteca Comunale di Ostuni)

In Italia 500 mila persone soffrono di Alzheimer ma l’invecchiamento della popolazione porterà a un incremento progressivo dei malati: si stima infatti che da qui al 2015 i malati raddoppieranno. Le possibilità di trattamento sono ancora poche e per lo più limitate alla sintomatologia. Ecco perché ci si concentra sulla lotta allo stigma che spesso spinge il malato e la sua famiglia a tacere rispetto al proprio problema e ad isolarsi sempre di più.

In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, anche l’Associazione Astera ha voluto organizzare un evento per portare l’attenzione su questa particolare e ancora poco conosciuta forma di demenza senile. L’occasione sarà un convegno dal titolo “Alzheimer: l’importanza di una vita ricca di relazioni, emozioni e creatività” che si terrà nell’Auditorium della Biblioteca Comunale di Ostuni proprio sabato 21 settembre alle ore 18.00.

L’incontro sarà moderato da Mariangela Marseglia, vice presidente di Astera. Relatori saranno il Dott. Antonio Frascaro, Direttore Responsabile dell’Unità Operativa Dipartimentale di Psicogeriatria con un intervento su “La demenza di tipo Alzheimer”, Rubina Calella, Counselor professionale con un intervento su “La relazione con il paziente Alzheimer, l’importanza delle emozioni e della creatività” e Nora Caroli, Assistente sociale con un intervento su “L’accoglienza della persona con Alzheimer nelle residenze socio assistenziali”.

“Fin dalla sua nascita la vocazione dell’Associazione Astera è quella di tendere una mano ed essere accanto a chi è solo, a chi vive nella sofferenza, ha perso il sorriso o sta vivendo un momento di difficoltà – ha detto Mariangela Marseglia – lo facciamo ispirandoci all’esperienza di Teresa Lapenna, una giovane donna che nel suo breve percorso di vita si dedicò molto agli altri. Astera era il nome della sua cavalla, e la sua testimonianza di solidarietà e dedizione verso il prossimo è il motore che ci spinge a lavorare ogni giorno. L’Alzheimer è difatti una delle problematiche più importanti a cui ci dedichiamo attraverso laboratori di artigianato e gruppi di sostegno con caregivers e incontri con operatori specializzati”.

“Il morbo di Alzheimer è una forma di demenza degenerativa e ogni anno si contano 150mila nuovi casi in Italia, di cui circa 7mila in Puglia – ha spiegato il Dott. Antonio Frascaro – in realtà pensiamo che si tratti di numeri sottostimati perché c’è ancora molta incredulità, soprattutto tra i medici di base che pensano erroneamente che tutti gli anziani, prima o poi, andranno incontro a una qualche forma di demenza e danno per scontato molti sintomi. Quello che al contrario bisogna fare è anticipare la diagnosi, precederla, perché prima si scopre il morbo prima si possono dare al paziente farmaci specializzati. I farmaci non curano la malattia, ma migliorano senz’altro la qualità della vita della persona”.

“Qualità della vita significa anche non chiudersi nella malattia e nell’isolamento, nell’imbarazzo e nella paura, bensì mantenere una quotidianità ricca di relazioni con gli altri – hanno spiegato Rubina Calella e Nora Caroli – una quotidianità attraversata da emozioni dove ogni anziano può liberamente esprimere la propria creatività”.

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