Contrabbando: Operazione Sveti Nikola, tre ostunesi arrestati

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Cronaca


Montenegro – Italia, tante volte abbiamo sentito parlare negli anni 90 di queste due terre, in comune le vie del contrabbando di sigarette. Dopo vent’anni, questa mattina, i baschi verdi, hanno sgomito una rete che si stava ricreando nel nostro territorio. Nel mirino delle fiamme gialle un’organizzazione che partiva dal Montenegro ed arrivava fino a Napoli, passando per Bari, toccando diverse realtà della provincia , capoluogo compreso.

L’operazione andata in scena alle prime luci dell’alba di oggi, ha preso il nome di “Sveti Nikola”, nome dall’isoletta nelle Bocche di Cattaro eletta a punto di movimentazione delle sigarette. I militari, hanno eseguito 40 provvedimenti di custodia cautelare, delle quali 33 in carcere e decine di perquisizioni sul territorio di Brindisi e  Bari, fino ad arrivare nel capoluogo campano. Per l’operazione ci sono voluti  circa 180 uomini, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Nella lista dei quaranta, anche qualche celebre nome del contrabbando ostunese, come  quello di Francesco Prudentino e del figlio Antonio, i due sono indagati a piede libero. Sono invece stati arrestati, Angelo Cavallo Rocco Pecere e Leonardo La Corte quest’ultimo ai domiciliari), tutti cittadini ostunesi.

I particolare dell’operazione, sono stati resi noti nel corso di una lunga conferenza andata in scena nella sede provinciale della Guardia della Finanza di Brindisi, alla quale ha partecipato il capo della direzione distrettuale Antimafia di Lecce, Cataldo Motta.

I contrabbandieri avevano messo in atto una strategia che andava avanti dalla primavera del 2012. I nuovi contrabbandieri non utilizzavano comunicazione via cellulare, anzi erano divisi in squadre che usavano più i vecchi sistemi di comunicazione, le radio ricetrasmittenti criptate.

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