Domani ad Ostuni l’assessore regionale Angela Barbanente per parlare del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale

L’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Angela Barbanente, domani pomeriggio, alle ore 18, interverrà presso il Gran Hotel Santa Lucia, sul litorale ostunese di Costa Merlata, per un incontro aperto al pubblico e in particolar modo a tutti gli ordini professionali colpiti più di altri dalla normativa sul Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (pptr) e la norma adottata con delibera del 2 agosto scorso dalla Giunta della Regione Puglia.

Il Piano di settore obbligatorio è stato approvato dalla Regione congiuntamente al ministero per i Beni e le Attività Culturali, al fine di tutelare l’immenso patrimonio naturalistico e paesaggistico che la Puglia possiede.

L’incontro pubblico nella Città Bianca, organizzato dal Pd ostunese è volto ad affrontare il tanto discusso Pptr e vedrà la presenza dell’Assessore pugliese per illustrare e dibattere su quella norma di salvaguardia che, se pur apparentemente meritevole di lode, è in realtà destinataria di molte critiche e pochi consensi e le contestazioni da parte di tutti i sindaci e tecnici, non chiedono l’annullamento del Pptr, ma solo la modifica di alcuni punti.

Tutti d’accordo sulla volontà di salvaguardare il territorio, ma quelli che appaiono punti oscuri sono proprio alcuni passi del nuovo Pptr che, secondo le valutazioni tecniche degli esperti, potrebbero danneggiare il paesaggio attraverso la modifica dello stesso con opere artificiali.

“Sono favorevole al piano di tutela del paesaggio – ha detto il presidente di Confindustria Brindisi Giuseppe Marinò – ma tanti sono i punti discutibili nel nuovo documento ed è per questo che Confidustria Brindisi chiede alla Regione, attraverso una documentazione ben dettagliata, non di cancellare l’attuazione del Pptr, ma di rimodularlo per il bene del nostro territorio”.

Infatti, sin dalla sua approvazione, il Pptr non ha fatto altro che sollevare un vespaio di critiche e proteste, riunire amministrazioni comunali e cittadini, i quali hanno spesso optato per una revoca o una revisione del Piano Paesaggistico.

Il motivo delle contestazioni del documento: “Il Piano Paesaggistico sembrerebbe avere un impatto economico devastante sia per il pubblico che per il privato in seguito alla perdita di molte aree edificabili. Il Piano imporrebbe, infatti, limiti e vincoli sproporzionati e talvolta assurdi, individuando ad esempio la presenza di boschi o pascoli lì dove non è neanche ipotizzabile. A soffrire maggiormente per l’emanazione della normativa, un’ampia classe di lavoratori quali, ad esempio, studi tecnici e ditte di costruzioni”.

Gli Enti dovevano recepire le criticità del Piano per poi elaborare le osservazioni da inviare alla Regione Puglia ma ciò non è stato mentre ora la situazione è particolarmente difficile tanto da richiedere ulteriori approfondimenti per evitare che l’entrata in vigore del Pptr determini il blocco dello sviluppo.

Per questo è stato chiesto urgentemente è un tavolo tecnico con l’assessore regionale Angela Barbanente per esaminare le criticità del Pptr tenendo conto che lo strumento di programmazione urbanistica che caratterizza lo sviluppo dell’assetto del territorio cominciando dall’esigenza di difendere il paesaggio e tutelarlo dalle opere artificiose porterebbe, invece, con l’ausilio del nuovo Pptr, alla nascita e proliferazione di queste ultime.

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