Intervista a Giuseppe Ruggieri: "Mi presento e incrocio le dita, tutte quelle che posseggo"

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Cultura


MARTINA FRANCA – Abbiamo più volte dato spazio a ragazzi martinesi impegnati a farsi conoscere nel difficile mondo della cultura. Musicisti, cantanti, attori e in generale artisti conosciuti per la loro bravura fuori dalle mure di casa e per lo più sconosciuti nella loro città, come si suol dire in questi casi nessuno è profeta in patria.

Giuseppe Ruggieri è uno di  loro, cantautore martinese che vive, e cerca di costruirsi un futuro musicale, a Roma da ormai 5 anni. Abbiamo deciso di incontrarlo per raccontare la sua storia.

Chi sei? 

Mi chiamo Giuseppe Ruggieri, sono nato a Martina Franca nel 1986. Sin da piccolo sentivo l’esigenza di dovermi espriremere attraverso la musica! Ricordo quando da piccolo non vedevo l’ora di andare a casa di mia zia perché mio cugino, all’epoca adolescente, aveva comprato una tastiera e prendeva lezioni di musica. Io andavo a suonarci sempre, nonostante non conoscessi le note, nonostante lo facessi di nascosto. Di lì a poco, all’età di 7 anni, ho cominciato quindi a studiare tastiere e pianoforte presso la scuola di musica all’epoca più importante di Martina Franca. Da allora ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni delle quali conservo ancora alcune registrazioni. Ammetto quanto fossero terribili ma, oggi, riascoltandole da adulto, mi fanno molta tenerezza perché rivivo quei momenti così sentiti e spensierati.

Da quanto tempo canti?

Poco dopo il diploma superiore ho fatto ascoltare alcuni miei brani ad un insegnante di Francavilla Fontana il quale mi ha fatto capire che potevo essere più di un pianista e di un compositore. Secondo lui potevo diventare un cantautore. Ho iniziato così a prendere lezioni di canto. Successivamente, all’età di 22 anni mi sono trasferito a Roma, dove ho cominciato a studiare canto in una scuola molto importante e ad esibirmi live con i miei brani in molti locali della capitale. Il tutto mentre lavoravo intensamente in altri settori per potermi mantenere e cercare di inseguire il mio obiettivo.

Musicalmente a chi fai riferimento?

Fino ai 20 anni ascoltavo molta musica italiana e sognavo di scrivere per i grandi artisti come Celentano, Ranieri, Pausini, Elisa e Renato Zero. Sono artisti che tuttora stimo e che vorrei poter conoscere un giorno. Certo, se cantassero una mia canzone sarebbe davvero il massimo! Oggi ascolto di tutto, non scarto mai niente e cerco di non fossilizzarmi su un’artista in particolare, spazio da Moby a Biondi, da Bublè a Noemi, Ferro, Elisa, Pausini, Mina… fino alla “truzzagine”(nel senso buono) di will.i.am… senza dimenticare Modugno e Battisti che sono dei pilastri per chi come me vuole fare il mestiere del cantautore.

Cosa vuol dire secondo te oggi essere un cantautore?

Essere un cantautore è un concetto molto variegato, sento e vedo molti ragazzi proporsi come tali, ma poi in realtà non riesco a notare in loro quel fattore A(quello dell’Anima) che dovrebbe uscir fuori. Nel mio piccolo sento di poter dire che il mio scrivere canzoni è un’esigenza, un momento di raro piacere e, perché no, anche un aiuto psicologico ad un momento negativo. Se dovessi comunicare a una persona dei concetti importanti credo che riuscirei più facilmente a recapitarglieli sotto forma di canzone invece di una chiacchierata a quattro occhi… Ho bisogno di uno psicanalista?

Il tuo nuovo singolo su chiama “Mi presento”, una sorta di biglietto da visita cantato, perché questa scelta?

Questa canzone mi rappresenta molto e racconta il lato ironico del mio carattere, che ho imparato a conoscere negli ultimi anni grazie soprattutto alle porte sbattute in faccia dagli “addetti ai lavori”.
Il titolo dice tutto, io “mi presento” a chi vorrà ascoltarmi, con un bel ritmo e con un motivetto semplice che rimane in testa! Non sono Sinatra, non sono Bublè, ma sento di avere molto da dire, a modo mio,con le mie note e la mia musica, io sono Giuseppe (pappappà…).

Dove vuoi arrivare?

In questi giorni di attesta e di tensione ho difficoltà a darti una risposta secca! Fino a qualche tempo fa speravo di diventare un pezzo della storia della musica italiana, e lo voglio ancora oggi, ma sono consapevole che è una grande sfida con me stesso. Devo essere sincero non punto né a diventare ricco, né a diventare “quello più famoso di tutti”, vorrei solo vivere di musica, alzarmi al mattino e sapere che quel giorno dovrò dedicarmi solo a lei. Sai che figata cantare le tue canzoni in giro su diversi palchi davanti a volti familiari e non?

Quello che mi aspetterà nei prossimi mesi non lo so, il singolo MI PRESENTO esce su Itunes domani 29/11 e sarà in rotazione in molte radio nazionali! Spero piaccia, spero vada bene,spero mi darà il via per poter lavorare al mio primo album!

In bocca al lupo Giuseppe.
Crepi, incrocio le dita per quello che mi aspetta, mi sto addirittura allenando con quelle dei piedi! Alla prossima, ciao Emanuele, ciao MARTINESI e MARTINA FRANCA!


 

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