Domenica 12 gennaio 2014, premiazione dei presepi del concorso organizzato dall’associazione Astera

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Cultura


20140106-102711.jpgNella Chiesetta di Santa Maria dell’Annunziata, Ostuni, un piccolo presepe ha illuminato tutte le feste natalizie. Realizzato con la cartapesta per le ambientazioni, la pittura per decorare gli sfondi, il suono dei grilli per riprodurre la pace della notte di Betlemme, ha attirato l’attenzione di molti fedeli e visitatori. Questo presepe ha partecipato al concorso “Il Presepe – Una stella che unisce!”, dell’Associazione Astera.
Le Suore Oblate Benedettine di Villa Specchia – Casa per la vita ci hanno messo tutta la loro passione e insieme alle ospiti del centro, Anna, Teresina, Antonietta, hanno assemblato una toccante grotta di Betlemme, il centro assoluto della scena del loro presepe. Il risultato era toccante: il visitatore restava meravigliato e raccolto di fronte al miracolo della Natività. Nella Chiesa S. Maria delle Grazie ha preso vita invece un presepe di grandi dimensioni ispirato alle atmosfere di Galilea mentre un altro è stato costruito dai ragazzi di etnie diverse che partecipano ai laboratori espressivi della Cooperativa Sociale “Prisma – Il volo di Icaro” di Ostuni. Anche queste tre opere hanno partecipato al concorso di Astera.

Per non parlare di quello fatto da Gionas e Filippo, due bambini ostunesi che se ne sono inventato uno con i giocattoli, usando un pesciolino per fare Gesù e due Aristogatti per fare Giuseppe e Maria, Batman e l’uomo Ragno per fare gli angeli. Anche il loro presepe, insieme a quello di una mamma e una bimba che hanno usato pane, fichi e grissini ha partecipato alla mostra concorso: “Il Presepe – una stella che unisce”, di Astera.

Poi ci sono stati quelli costruiti da singoli artisti. Per citarne solo alcuni (gli altri non sono di certo meno belli!), quello di Giovanni Sgura che ha scelto di ambientare il suo Presepe ai piedi di una cittadina che richiama con grande verosimiglianza il bel centro storico di Ostuni, quello di Giovanni Del Vecchio estremamente curato e ricco di dettagli tanto che sembrava di essere immersi nello scorrere della vita di una notte di duemila anni fa o quello di Giovanni Cisaria che nel presepe ha messo il “traìno”, il forno, la fontana funzionante, in un lavoro di precisione che l’artista ha cominciato fin dalla scorsa estate.

Insomma, ve ne abbiamo descritto qualcuno, ma le opere presentate quest’anno sono state tante e tutte originali e bellissime. Alcune sono state realizzate anche dalle persone affette da Alzheimer che frequentano i laboratori di Astera. La mostra è rimasta aperta dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 grazie all’Assessorato al Turismo di Ostuni e in collaborazione con gli “Amici della Biblioteca Diocesana” di Ostuni e i visitatori hanno dato un punteggio.
Chi sarà il vincitore?

Lo scopriremo insieme il 12 Gennaio 2014 alle 17.00, presso il Salone Comunale di Ostuni, quando ci sarà la premiazione (primo, secondo e terzo, e premio speciale “Teresa Lapenna” per il presepe più ricco in spiritualità e che saprà esprimere al meglio il tema dell’unità).

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