L’Udas Cerignola espugna il Pala Gentile di Ostuni

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Basket, Sport


La Cestistica Ostuni perde in casa per la prima volta nella stagione, e lo fa contro una degna e forte avversaria, l’Udas Cerignola, ormai sempre più prima in classifica a +6 sui gialloblù. Nella sfida più importante dell’anno, come all’andata, decisiva è stata la prova monstre di Hugo Sierra, 31 punti, quasi infallibile al tiro (soprattutto da 3), ma la Cestistica, in un PalaGentile affollato come non si vedeva da tempo, ha dato il 100% e anche più, tra mille difficoltà, con Marseglia e Tanzarella acciaccati, e con un arbitraggio che definire inadeguato sarebbe decisamente un eufemismo.

Dopo l’infortunio di Marseglia a Manfredonia, per lo starting five coach Vozza sceglie Nicolas Morici nel ruolo di playmaker, con De Leonardis titolare e Argentiero che parte dalla panchina, e Menzione, Caloia e Morena a completare il quintetto. Totaro, privo di Vincenzo D’Arrissi (Falcone al suo posto) risponde con Serazzi, Sierra, Liguori, D’Arrissi e Jonikas. L’avvio è tutto ostunese, con i gialloblù che si portano avanti sul +7 (12-5) grazie a De Leonardis (6 dei primi 10 punti sono suoi) e Morici: l’argentino domina, recupera palloni, sforna assist e segna in entrata. Dall’altra parte Sierra prova a mettersi in ritmo, ma la difesa di Menzione lo mette in difficoltà: a togliergli le castagne dal fuoco ci pensa l’arbitro Marcone, che fischia al numero 10 ostunese due falli inesistenti nei primi due minuti, togliendolo dal match in luogo di Marseglia, che passa a tallonare l’uruguaiano, suo ex compagno di squadra a San Vito qualche anno fa.

Anche con Marseglia sulle sue tracce Sierra inizia a fare fatica, così a risolvere nuovamente la situazione ci pensano ancora gli arbitri: dopo i primi due falli del numero 8 gialloblù, arriva il fischio più fantasioso della serata. Mentre Falcone è in lunetta per due tiri liberi e Marseglia chiacchiera con l’ex compagno, l’arbitro Marcone (ancora lui) piomba in campo e inspiegabilmente fischia un fallo tecnico al numero 8 gialloblù. Nemmeno a fine primo quarto, i due migliori difensori della Cestistica sono in panchina limitati dai falli.

Senza il problema della marcatura, Sierra si scatena e segna 12 punti in un amen (alla prima sirena è già a quota 13). L’Udas, sotto anche di 9 punti in avvio di gara, alla fine del primo periodo si ritrova sotto di un punto (23-22). Il secondo quarto è tutto di Antonio Caloia, che contro Defazio (ancora non al meglio per via di un infortunio) fa la voce grossa e segna 7 punti in fila. Sierra, pur senza uscire dal campo, inizia a rifiatare, e nell’Udas a tirare la carretta sono Falcone e Serazzi. All’intervallo il tabellone dice 39-36, la partita è bella e intensa, di un livello oggettivamente superiore alla categoria.

La terza frazione ricomincia subito con una tripla impossibile di Sierra, che spara da 8 metri con la mano in faccia e segna. Nella Cestistica è ancora De Leonardis (15 punti in totale per lui) a ribattere. La partita, già tesissima, si fa ancora più nervosa, e a renderla tale è ancora l’arbitraggio: l’Udas resta a zero falli commessi per larga parte del terzo periodo, Ostuni invece va quasi subito in bonus (e Jonikas e Serazzi dalla lunetta non perdonano, segnando 5 degli ultimi 10 punti totali biancoazzurri). Il sorpasso cerignolano arriva poco prima della penultima sirena, col punteggio sul 55-57.

Quanto succede nell’ultimo quarto è emblematico. Se da parte ostunese a fare la voce grossa è un Menzione carico a pallettoni, che riversa la sua rabbia contro gli arbitri con 13 punti negli ultimi 10 minuti, l’Udas ‘vede’ vittoria e primo posto blindato a portata di mano, e inizia a farsi irriverente. E’ il capitano cerignolano Serazzi a farsi voler bene dal pubblico del PalaGentile, con un paio di simulazioni che finiscono per inguaiare ancora di più la Cestistica: sul -5, Morena (17 punti e 12 rimbalzi, monumentale come sempre) riceve sotto canestro e in mezzo a tre uomini si gira e appoggia a canestro, Serazzi si tuffa e l’arbitro Caldarola lo premia fischiandogli fallo in attacco a favore. Non bastasse, alla reazione sconcertata del capitano gialloblù segue un fallo tecnico che regala all’Udas il +7.

Ma non è finita qui: il fondo si tocca un paio di minuti dopo, quando Caloia subisce uno sfondamento sotto canestro interpretato, con una buona dose di fantasia, come fallo della difesa. Alla minima rimostranza di coach Vozza, Caldarola gli fischia un altro fallo tecnico, il terzo del match, che mette la partita in ghiaccio per Cerignola, che segna dalla lunetta 18 degli ultimi 21 punti della partita, un dato che spiega bene come un arbitraggio di questo genere possa contribuire a compromettere un risultato.

Finisce 84-78 per l’Udas, col pubblico cerignolano, rumoroso e corretto, che festeggia nel settore ospiti una vittoria che può valere la promozione diretta. Meno corretti invece giocatori e staff tecnico biancoazzurri, che a fine partita, anziché tornare negli spogliatoi e lasciare la scena al giro di campo finale dei ragazzi gialloblù, restano in campo ad azzuffarsi con gli avversari, provocando la deprecabile quanto scontata reazione di alcuni spettatori inviperiti. Sabato per la Cestistica, a Brindisi contro l’Invicta, l’occasione di rifarsi: con Cerignola ormai irraggiungibile, l’obiettivo è ora mantenere il secondo posto per avere il fattore campo a favore nei playoff. Con un pubblico come quello di ieri, il campo può essere davvero un fattore con la F maiuscola.

Cestistica Ostuni-Udas Cerignola 78-84.

TABELLINO
OSTUNI: De Leonardis 15 (6/10 da 2, 3/4 tiri liberi, 1 rimbalzo); Morena 17 (3/3 da 2, 3/8 da 3, 12 rimbalzi); Marseglia 5 (1/3 da 2, 1/3 da 3, 2 assist); Morici 8 (3/5 da 2, 0/2 da 3, 2/2 tiri liberi, 4 rimbalzi, 3 recuperi); Menzione 15 (6/9 da 2, 0/2 da 3, 3/4 tiri liberi, 4 rimbalzi, 2 assist); Caloia 15 (7/12 da 2, 0/1 da 3, 1/2 tiri liberi, 13 rimbalzi, 2 recuperi); Tanzarella 0, Argentiero 3 (1/10 da 3, 2 rimbalzi, 1 assist); Zito NE, Valente NE. Coach: Vozza.
UDAS: Jonikas 13, Serazzi 15, Riccardi NE, Falcone 10, Rizzi NE, Defazio, Amoruso NE, Liguori 7, F. D’Arrissi 8, Sierra 31. Coach: Totaro.

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

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