Criminalità. Parla una vittima: "Qualcuno cavalca l'onda della crisi"

MARTINA FRANCA – “Sarà tutta colpa della crisi?” è la domanda che si pone la titolare della tabaccheria in piazza d’Angiò, vittima ieri dell’ennesima rapina in città: “non posso credere che un padre di famiglia che non sa come comprare da mangiare ai propri figli compia in meno di un mese 4 rapine intascandosi oltre 5 mila euro“.  Sensazioni e perplessità di una donna che ha dovuto cedere ad uno sconosciuto l’incasso di una giornata di lavoro.

E’ durato pochi secondi, ha puntato la pistola contro una nostra cliente e mi ha chiesto di dargli tutto quello che avevo. In quegli attimi – ci racconta la titolare –  hai poco tempo per pensare, non sai mai chi hai di fronte, potrebbe anche essere un balordo che al minimo cenno di reazione potrebbe perdere la testa. E se la pistola fosse vera?”. 

Certo, sarebbe bello se fosse tutto falso, non solo la pistola, come nel set di un film di Martin Scorsese o Quentin Tarantino. “Stamattina è venuto anche il Sindaco, ci ha detto che stanno portando avanti il progetto sulla videosorveglianza e che sicuramente aumenteranno i controlli sul territorio, ma la paura che si respira nell’aria non è normale“.

Non si sa ancora se dietro a tutte queste rapine ci sia la stessa mano, le FF.OO non escludono questa ipotesi, ma come ci confermano alcune persone presenti all’interno della tabaccheria al nostro arrivo, se si trattasse della stessa persona o in ogni caso di una banda organizzata la cosa sarebbe già meno preoccupante.

Nonostante quanto accaduto solo poche ore fa la titolare della tabaccheria ci è sembrata molto lucida, anche sul lavoro delle FF.OO.: “Non posso dire che non stanno lavorando (al nostro arrivo infatti era presenta una pattuglia della Polizia ndr), certo c’è bisogno di più controllo, ma sono sicura che loro stanno facendo il loro lavoro e che fanno tutto quello che possono. Da qui – ci indica la strada di fronte alla sua attività – passano sempre, anche pochi minuti prima della rapina, ma se è successo qui, in una zona trafficata e non a rischio, illuminata, di venerdì sera alle 7…

La preoccupazione per la criminalità costituisce ormai da qualche anno uno dei temi principali nel discorso pubblico del nostro paese, ma secondo la titolare, e non solo, c’è qualcuno che cavalca l’onda della crisi come una scusa buona per agire. “Mascherare una rapina – commenta uno dei presenti –  come un atto giusto per dare da mangiare ai propri figli addebitando tutte le colpe a questa crisi non è giusto“.

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