Coppola vs Santoro. M5S: “Grottesco botta e risposta”

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Elezioni 2014, Politica


Riceviamo e pubblichiamo:

Durante i giorni scorsi, a margine dell’intervento di demolizione della struttura abusiva sita a Villanova, alcuni candidati a Sindaco hanno divulgato a mezzo stampa la loro opinione. Si è assistito ad un interessante “botta e risposta”, secondo Paolo Mariani, candidato Sindaco per il MoVimento 5 Stelle.

«Avremmo tutti riso di gusto a leggere i comunicati di Coppola e Santoro, se si potesse ignorare l’amarezza per la considerazione che a firmarli, sono due persone che vorrebbero amministrare la città da primo cittadino. Da un lato, vi è il rappresentante di una coalizione che in tantissimi anni di governo cittadino, ha fondato il suo concetto di sviluppo sulla speculazione edilizia e sulla cementificazione del territorio, favorendo puntualmente i soliti noti. Una coalizione che festeggia, giustamente, per l’abbattimento di un ecomostro, ma che contestualmente ne vorrebbe realizzare un altro sulla spiaggia del Pilone! Dall’altro lato invece, vi è chi, addirittura, riesce ad inventarsi spudoratamente una sua partecipazione in battaglie a tutela del territorio e contro la cementificazione».

«Ciarlatani della politica… – continua, nel suo secco attacco, Mariani – Ho aderito alla battaglia contro la realizzazione della strada dei colli sin dall’inizio. Ho partecipato a tutte le iniziative messe in campo dal comitato, lo testimoniano tutti i video in merito su youtube, ma non mi sono mai accorto della presenza di Coppola, né tanto meno ho mai sentito una sua parola contro quel nefasto progetto. In tema poi di cementificazione costiera, si rasenta davvero il farsesco: pochi mesi fa in consiglio è stata approvata una lottizzazione da 131 mila metri cubi di cemento in località Mogale – Creta Rossa, uno dei pochi tratti di costa ancora libero dal cemento. Lottizzazione approvata con un solo voto contrario su 31, e non era certo né di Coppola né tantomeno di qualcuno dei suoi alleati. Tutto ciò giustifica, in effetti, il tono burlesco degli slogan ed il modo banale con cui sono stati scelti: “la grande bellezza” di Santoro e “il cambiamento è iniziato” di Coppola, riconducono fedelmente alle reali intenzioni dei candidati, rifarsi cioè alla solita politica delle belle balle elettorali».

(fonte)

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