Consiglio comunale. Il rendiconto finale

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Politica


Riceviamo e pubblichiamo:

Si è svolto nel pomeriggio di lunedì il Consiglio Comunale di Ostuni convocato in seduta ordinaria per l’approvazione di una serie di argomenti iscritti all’ordine del giorno.

E’ dispiaciuto constatare l’assenza del candidato sindaco del centrodestra, Gianfranco Coppola, come spesso è accaduto in passato” spiega il Sindaco, Domenico Tanzarella “nonostante ciò, i lavori sono andati avanti e il Consiglio ha approvato a larghissima maggioranza il conto consuntivo del 2013″. Una fotografia degli aspetti finanziari e di bilancio del comune che mettono in evidenza una serie di parametri che accentuano il percorso positivo e virtuoso che ha caratterizzato l’Amministrazione comunale guidata dal sottoscritto. Il Comune di Ostuni è uno dei pochissimi in Italia ad aver diminuito la pressione finanziaria pro-capite dei cittadini ostunesi di oltre l’8% passando da una imposizione finanziaria di circa 700 euro a meno di 600 euro. Questo si aggiunge ad una considerazione di fondo che ha visto il Comune conservare l’Imu-2° casa, ai minimi possibili, tenere inalterata la Tarsu e l’addizionale Irpef con una scelta di grande responsabilità sociale pur avendo continuato ad investire in opere pubbliche e servizi pubblici grazie alla capacità della macchina amministrativa del Comune che ha saputo mettere a punto progetti, intercettare finanziamenti dalla regione, dallo Stato e dalla comunità Europea.

Tutto questo con una spesa del personale del comune che si aggira al di sotto del 25% a fronte di un limite del 50% previsto dalla legge. La virtuosità del comune è ancora attestato da un dato particolarmente significativo  e che vede l’Ente avere una capacità di acquisire risorse con iniziative e con attività proprie sempre intorno o superiore all’80%. Basti pensare che per essere annoverati tra i comuni a pericolo di deficit, tale capacità di acquisire risorse, deve scendere al di sotto del 40%. Tutto questo in una situazione di garanzia per i cittadini ostunesi, a differenza di quello che accade nel Paese che si trova di fronte ad un debito pubblico spropositato, la Città di Ostuni, ha un rapporto tra le somme da restituire per debiti contratti e la spesa corrente che è pari al 3% mentre il limite previsto per questo parametro era del 16% ed è sceso all’8%.

Il Consiglio ha poi approvato il il terzo ciclo di programmazione 2014/2016 del Piano Sociale di Zona. “Siamo orgogliosi e fieri di avere una spesa per le politiche sociali pro-capite che è doppia rispetto alla media regionale e addirittura tripla o quadrupla rispetto a quella nazionale. Il Comune ha avuto a cuore sempre i bisogni, le necessità delle categorie più deboli di coloro i quali hanno bisogno di aiuto e soccorso e di attenzioni. Basti pensare, come ho più volte detto, che quando ho assunto la responsabilità di questo gravoso incarico forniva assistenza domiciliare ad una decina di anziani che ora sono diventati circa 120 insieme ad una serie di altre iniziative così come i pasti che venivano dati alla refezione scolastica, che erano qualche centinaio e che ora hanno superato il numero di mille. Tutte cose che vanno valutate e tenute in debita considerazione”.

Ultimo argomento approvato è stato quello della bozza di accordo di programma con l’Agenzia del demanio che prevede l’accordo tra il Comune e il demanio, previo tavolo tecnico condiviso da tutte le soprintendenze e da tutti gli organi competenti, per un piano di valorizzazione della torre Angioina di Villanova che viene assegnata al Comune e che potrà svolgere un significativo ruolo di centro di accoglienza, di sala convegno nonché di centro anche di socializzazione e di ristorazione all’interno del progetto più complessivo per il porto di Villanova per il quale l’Amministrazione, con impegno certosino, continua a lavorare dopo aver realizzato il parcheggio e avere già fatto la prima volta i carotaggi, ora sono in atto i secondi per definire le possibilità e le modalità per il dragaggio del fondale del porticciolo. A seconda del tipo di rifiuti che verranno rilevati nei fondali, si dovrà provvedere allo smaltimento o in una discarica per rifiuti speciali con costi di milioni di euro oppure, come ci auguriamo, ributtati a mare nel caso in cui non fossero rilevati residui di idrocarburi o altre impurità.

Il Consiglio ha poi approvato un Ordine del giorno nel quale, proseguendo nel percorso già avviato con l’approvazione della variante al piano di lottizzazione in contrada Santa Caterina, proposta e approvata dall’Amministrazione comunale che ha posto già le basi per una risoluzione di un annoso problema che caratterizza la zona, nel prendere atto di apposita legge regionale che consente che il cambio di destinazione d’uso nelle zone come quelle di S. Caterina, non essendoci i tempi ristrettissimi per dare attuazione ad una serie di attività, di perimetrazioni, di rilievo, di verifica dell’esistenza degli standard e di individuazione di tutte le aree alle quali applicare questa normativa regionale, ha dato mandato e ha impegnato gli uffici tecnici e l’Amministrazione prossima, a dare attuazione a questi due percorsi della variante a piano di lottizzazione della normativa regionale che possano servire tutte le aree della nostra città che abbiano i requisiti per poter utilizzare tali prerogative di legge”.

Al termine di quello che potrebbe essere l’ultimo consiglio comunale della legislatura, Il sindaco ha concluso il suo intervento ringraziando tutti i consiglieri per il lavoro svolto in questi anni.

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