Zona industriale. Investiti 5 milioni negli ultimi 7 anni

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Politica


Riceviamo e pubblichiamo:

Il sindaco, Domenico Tanzarella, interviene nel dibattito politico relativo alla situazione della Zona industriale di Ostuni. “Ho appreso con piacere che in questi giorni si sta procedendo, da parte di apposita ditta incaricata dal Comune e dall’Acquedotto, al completamento degli ultimi tratti di fogna all’interno della zona industriale” spiega Tanzarella” E’ l’ultimo tratto di un lungo percorso che ha visto il Comune, col sindaco in prima persona, impegnarsi nel corso di questi anni, per approvare progetti ed attrarre finanziamenti necessari a dotare di apposito impianto fognario tutta la zona industriale della città eseguendo la condotta fino al depuratore in contrada Santa Toce.

Grazie ad un finanziamento intercettato in sede di programmazione di Area Vasta, si è riusciti ad avere per la fogna e per opere di urbanizzazione e sistemazione viaria, quasi 2 milioni e mezzo di euro che sono stati completamente utilizzati seppure in un arco di tempo eccessivamente lungo. A ciò si aggiunge anche l’intervento strategico della bretella che ha dato una concreta risposta ai problemi di sicurezza che venivano costantemente posti in evidenza e alla serie di incidenti stradali che hanno costellato, nel corso di questi anni con notizie purtroppo funeste, una attività che va favorita com’è quella imprenditoriale e industriale nella zona, nei pressi della stazione ferroviaria. L’esecuzione della bretella ha consentito, finalmente, una distinzione netta tra il traffico viario che unisce la città con la SS 379 e le zone marine rispetto al traffico di utilizzazione della zona industriale. Le polemicucce che ci sono state, alcune volte di basso profilo e le solite strumentalizzazioni dell’opposizione che invece di avere a cuore le sorti di una città, della salute dei cittadini e delle attività imprenditoriali, cavalca tigri improbabili sostenendo tesi inquietanti, ricordano altre iniziative che ci sono state nella nostra città e che riguardavano la bretella del ponte del poveruomo, la fogna sotto la cinta muraria o la fogna nei villaggi turistici di fronte alle quali ci sono opposizioni mai giustificate o motivate da dati tecnici o strutturali ma solo da interessi di bottega o di parte che si oppongono alla crescita, allo sviluppo e alla civiltà che vede come presupposto sia per un’attività industriale che turistico-ricettiva, la presenza di servizi essenziali come sono quelli della fogna.

E’ opportuno ribadire che negli ultimi anni, nei confronti della zona industriale della nostra città, c’è stata sicuramente attenzione e non abbandono come sostenuto al solito senza cognizione di causa, senza conoscere i dati e i fatti, da parte di chi vuole candidarsi alla guida di questo paese mostrando periodicamente, per non dire quotidianamente, tutta la sua inadeguatezza.

Negli ultimi 7-8 anni, sono stati investiti nella zona industriale di Ostuni, quasi 5 milioni di euro, cioè 10 miliardi di vecchie lire e se questo significa abbandono, mi pare che abbiamo dei concetti assolutamente impraticabili ed incompatibili con la conoscenza, la consapevolezza e la professionalità che deve caratterizzare  una classe dirigente.

Va poi appuntata l’attenzione anche sul sistema di sicurezza. Così come nella città di Ostuni sono già in funzione 40 telecamere per un finanziamento intercettato dal Ministero dell’Interno, così il Sindaco e lo stresso avv. Nicola Santoro, componente del Consiglio d’Amministrazione dell’ASI, si sono fatti carico di inserire in sede di assemblea consortile il  progetto per l’ampliamento della video sorveglianza che è presso la zona industriale per portare le telecamere da quelle attualmente installate, ad un numero almeno di 8-10 per poter avere un controllo più adeguato di tutta la zona proseguendo in un percorso di attenzione verso i problemi che ha questa zona. A ciò aggiungasi infine anche l’installazione prossima di una antenna nella zona con la quale potrà essere migliorato il sistema di comunicazione, di collegamento che è uno dei problemi principali della zona industriale  e delle attività imprenditoriali ivi insediate che non possono utilizzare i sistemi wireless e banda larga ma per questo c’è un’altra prospettiva particolarmente interessante ed è quello del bando pubblicato dalla Regione per la banda ultralarga che consentirà ai primi 45 comuni della nostra regione di intercettare i finanziamenti per tali interventi. In questo elenco, il Comune di Ostuni occupa il 18° posto su 45 e quindi sarà sicuramente finanziato. Sempre alla faccia dell’abbandono ultraventennale.

(fonte foto: brindisireport.it)

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