Colizzi: “Ostuni è in una fase di declino economico

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Elezioni 2014, Politica


A pochi giorni dalla fine della campagna elettorale e dal voto del 25 maggio, la redazione ha voluto porre cinque domande ai cinque candidati sindaci della città di Ostuni. Alcune risposte sono uguali, mentre altre si differenziano.

 

–         1. Come ritroverà Ostuni fra 10 anni?

La vorrei ritrovare profondamente cambiata, una città in cui i giovani contino di più, dove non ci sono migliaia di disoccupati come oggi, dove ci siano spazi per bambini e anziani fruibili e non luoghi malcurati o abbandonati con panchine rotte o senza giochi.

–         2. Quali sono le cose che non vanno a Ostuni?

Innanzitutto lo sviluppo e il lavoro perché Ostuni da molti anni vive in una fase di declino economico e questo dipende da un modello basato sull’edilizia che ha portato benefici ma anche un consumo del territorio; questa è un edilizia sbagliata basato solamente sul restauro e sulla ristrutturazione. Anche il turismo non va tanto bene, un turismo non inteso come settore, ma come fattore trasversale, attirando un intera classe imprenditoriale. Molti disoccupati devono diventare i protagonisti di questo sistema. Non deve essere un turismo mordi e fuggi, ma mi immagino un turismo centrato sull’essere stesso della nostra città.

–         3. Cosa ha di diverso rispetto agli altri sindaci?

Io sono diverso dagli altri per la visione che ho di questa città, qualcosa che viene dalla mia passione per la politica e mi viene dal fatto che ho girato il mondo per il volontariato. Credo di aver acquisito uno sguardo diverso su Ostuni, molto interno per la mia nascita nella parte antica di Ostuni, ma anche esternamente per aver girato una trentina di stati del mondo e quindi sono in grado di vedere le bellezze di Ostuni comparate a quelle degli altri paesi. Per questo mi sono ispirato ai nomi delle mie due liste civiche  “Ostuni città nuova” proprio perché il nome antico di Ostuni significa proprio città nuova e “Ostuni bene comune”, un bene comune che manca a questa amministrazione, cioè la visione di Ostuni di interessi settoriali e non individuali e di meccanismi di risoluzione dei problemi affidati alla logica del favore, dello scambio clientelare e non dei diritti.

–         4. Chi non dovrebbe votarla?

Non dovrebbero votarmi tutti coloro i quali vogliono continuare ad avere un tipo di gestione del paese, fondato sul potere di pochi, sull’ interesse di alcuni e sulla sopraffazione dell’altro; tutte le persone che pensano di avendomi come amico possano ottenere da me dei favori questo non può avvenire e votare gente più esperta di me su questo lato.

–         5. La prima cosa che farà per Ostuni se verrà eletto sindaco?

La prima cosa che farei è quello di andare a vedere il bilancio del comune, le risorse reali di questa città e come redistribuire il denaro. Vedendo il bilancio, ci sono cifre enormi di debiti che il comune dovrebbe pagare io sono preoccupato per poter amministrare questa città.

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