Coppola: “Risistemare l’apparato amministrativo”

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Elezioni 2014, Politica


A pochi giorni dalla fine della campagna elettorale e dal voto del 25 maggio, la redazione ha voluto porre cinque domande ai cinque candidati sindaci della città di Ostuni. Alcune risposte sono uguali, mentre altre si differenziano.

–         1.  Come ritroverà Ostuni fra 10 anni?

Mi auguro di vederla sensibilmente migliorata sotto molteplici aspetti, che passano da una municipalità parlando di trasparenza amministrativa, con un attenzione sul decoro urbano cercando di migliorare l’esteticità di punti nevralgici di Ostuni. Per quanto riguarda per il turismo tanto si è parlato, ma poco è stato fatto.  Il territorio offre talmente una vasta gamma di possibilità, tanto da creare una sinergia con tutte le offerte turistiche che il territorio offre.

–         2. Quali sono le cose che non vanno a Ostuni?

Il modo di come è stata amministrata questa città; noi abbiamo un candidato sindaco di facciata e un sindaco uscente che è a fine mandato e invece è in lizza, conducendo in maniera aggressiva la sua campagna elettorale nei miei confronti. Il suo sistema di aver amministrato Ostuni non mi vede d’accordo. Io  mi circonderò di persone professionali nei vari settori, lavorando in staff. Il sindaco invece si è circondato di una certa mediocrità e non si può mettere un professore presidente del museo archeologico, come non si può mettere un medico a rivestire la carica di assessore alle attività produttive.

–         3. Cosa ha di diverso rispetto agli altri sindaci?

Io sono diverso dagli altri prima di tutto per il mio cognome, visto che mio fratello è stato sindaco di questa città. Molti lo ricordano per le tante opere pubbliche che ha svolto, come la zona 167, il depuratore, il pallone tensostatico. L’amministrazione uscente ha solamente ultimato alcune opere e ne hanno fatto altre per certi versi discutibili. L’altra mia caratteristica è quella di aver vissuto in mezzo alla gente e con la gente e in questa campagna elettorale non ho avuto difficoltà a fare il candidato sindaco.

–         4. Chi non dovrebbe votarla?

Non dovrebbe votarmi chi vede Ostuni come un qualcosa di turisticamente attrezzato, dove i servizi funzionano, dove il litorale deve avere infrastrutture, dove le campagne ha la raccolta differenziata che funzioni, dove il centro storico deve essere bianco e non grigio come è stata in questi anni. Se la gente vede queste cose con questo senso rivotasse chi è stato per questi anni al potere; se invece la vede come la vedo io sicuramente voteranno me.

–         5. La prima cosa che farà per Ostuni se verrà eletto sindaco?

La prima cosa che farò è di risistemare l’apparato amministrativo e considerato che la legge me lo permette io farò una rotazione di dirigenti, peraltro molti di questi si sono schierati in prima linea con l’amministrazione uscente e questo non è né professionalmente né   deontologicamente corretto perché i dirigenti devono essere i fiduciari e collaboratori del sindaco.

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