Cronaca. Pensionato vittima della ludopatia e dell’usura.

Il Commissariato di Ostuni ha portato a termine l’arresto di Renato Saponaro, noto pregiudicato della malavita locale e suo figlio Donato Antonio, gestore di un bar di Ostuni. I due sono stati accusati di usura, estorsione e violenza nei confronti di un pensionato.

L’operazione è stata conclusa nella notte dagli uomini della Polizia, guidati dal Vice Questore Francesco Angiuli. Secondo quanto dichiarato nella conferenza stampa di questa mattina dallo stesso Angiuli, le indagini erano scaturite dalle denunce dalla vittima, un pensionato che ha avuto un passato nell’ambito della Pubblica Amministrazione. L’uomo era caduto nella malattia della ludopatia, avendo anche ripercussioni dal punto di vista familiare. I criminali hanno approfittato della situazione economica e psicologica della vittima, in quanto si recava nel bar di Antonio Saponaro a spendere i suoi denari nelle slot machine. Padre e figlio hanno prestato dei soldi al pensionato per una somma di circa 15 mila euro, con un tasso del circa 15%.

La vittima, che nonostante era sposato, viveva da solo e ha inizialmente pagato una piccola parte del debito, che non bastava a soddisfare padre e figlio. I due usurai, attraverso diversi atti intimidatori, hanno preteso che consegnasse la casa di famiglia, una villetta in campagna, fino ad arrivare la firma dell’atto di acquisto dell’immobile. Situazione che però non si è realizzata, ma si sono verificati diversi episodi come quella di staccare la luce della villa, affinché il pensionato potesse uscire per controllare lo stato del contatore ed essere maltrattato da uno dei due malviventi. All’esterno della sua abitazione, prima di uscire, inoltre la vittima aveva trovato una tanica di benzina con un accendino attaccato con lo scotch e il cancello chiuso con una catena e un lucchetto nuovi. Da questo episodio è scattata la denuncia da parte della vittima e dopo una serie di indagini nel bar di Donato Antonio sono scattati gli arresti per padre e figlio.

Per Renato e Donato Antonio Saponaro sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Paola Liaci, su richiesta del pm Giuseppe de Nozza.

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