Presenza sanvitese al 1° Tattoo Fest di Lecce: l’arte di Antonio De Summa e di Carmelo Kalashnikov

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Cronaca


Antonio De Summa Carmelo Garofalo di Silvia Di Dio

Ci sarà il segno di due artisti sanvitesi al primo “Lecce Tattoo Fest” del 7 e 8 giugno, atteso evento per gli amanti del tatuaggio e non solo, organizzato dall’omonima associazione su iniziativa di Andrea Quarta e di Ciro Patronelli.

A farsi osservare dal pubblico del Polo Fieristico di Piazza Palio, sarà tra gli altri infatti Antonio De Summa di San Vito dei Normanni, artista contemporaneo di dipinti ad olio, già inventore del “new make-up arte design”, con “La nuova fiaba metropolitana”. Altra espressività in mostra quella di Carmelo Kalashnikov, fumettista e rock-poster-artist sanvitese, presente con la sua “DECADaNCE”, esibita in diversi luoghi della Puglia da “The art of modern rock”, galleria psicoattiva, popolare e itinerante.

Umori e vissuti da comunicare con la pelle: la due giorni leccese è dedicata a Lory Vitale, artista salentina di tattoo art, scomparsa a 34 anni nel 2012. L’intento di Andrea, suo marito, è dare continuità a quanto Lory, nota nel settore a livello nazionale per una bravura sopraffina, aveva realizzato prima di perdere la vita per una leucemia fulminante.

Il mondo di draghi, rondini, fiori luccicanti, farfalle meravigliose, il mondo dove Lory è cresciuta, non deve scomparire – dice. Né “quello stile riconoscibilissimo: linee impeccabili e colori brillanti che trasformano le fantasie in disegni, gli odori in colori, la forza in linee pulite e definite, ed i sogni in sfumature”.

Ricchissima la rassegna programmata per l’occasione. A partire dalla presenza di artisti da tutto il mondo in gran numero, pronti a realizzare seduta stante un tatuaggio. Si tratta di nomi altisonanti del settore, tra cui lo stimato Matteo Pasqualini.  Alla fine saranno giudicate e premiate le migliori realizzazioni.

Curate da Ilaria Almiento e da Giuditta Elefante sono previste performance di artisti di strada, giocolieri, maghi, trampolieri, e ancora glash mob, dj set, hip hop, arte da contatto, pizzica. Per non tralasciare il mondo della moda che si fonde alla tattoo art: la passarella sarà infatti percorsa da appariscenti indossatrici tatuate. Predisposta, in più, un’area bimbi, e spazi food & drink.

L’idea è quella di celebrare il valore comunicativo del tatuaggio, staccandolo appena dall’esclusivo genere “rock”. Presupposto che va a braccetto con l’eloquenza espressiva dei due artisti di San Vito dei Normanni: De Summa, attento a mettere su tela la sua ibrida visione della “fiaba”, e  Kalashnikov a produrre un’arte rispondente a tratti esclusivi della sua personalità “che non resti imbrigliata nelle vili necessità commerciali, ma esploda con il tratto curato a de-linea-re la sua paura della morte: dalle locandine per concerti alle sue macerie di corpi di macchina ibridati in una nostalgica DECADaNCE dell’essere umano”.

opera de summa Opera di Carmelo Kalashnikov


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