Massimo Fedele vincitore del Premio Napoli per l’Arte Contemporanea 2014

1° premio pittura a massimo fedele

 

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di Silvia Di Dio

Il viaggio della femminilità assoluta, irriverente, lunatica, gentile, passionale, nuda, sempre nuda nell’anima”: è una delle motivazioni con cui  il già noto talento di Massimo Fedele, artista di San Vito dei Normanni, si è conquistato un prezioso primo posto per la pittura al “Premio Napoli per l’arte contemporanea 2014” con la sua “Malafemmena”.

Del resto, non sa sfuggire nemmeno all’occhio più inesperto la maestria, la profondità del suo creare forme e concetti attraverso colori e materiali che si mescolano, bruciano, danno nuova vita: zucchero, cannella, sabbia vulcanica e curry, effetti dorati come il grano o algidi come il cielo. Il percorso di Fedele si è evoluto in nuove ricerche negli ultimi anni rispetto agli albori del suo percorso: da autore di pregiate opere su commissione in cui subito si è distinto, a personali sperimentazioni di altre forme e significati. Nuove introspezioni artistiche.

Quello dello scorso 28 giugno a Napoli è senz’altro un notevole riconoscimento per l’artista sanvitese, decretato vincitore da una giuria di giornalisti, galleristi, critici d’arte di fama internazionale.  Il tema del concorso, alla sua seconda edizione, era “Basta girare per le strade e aprire gli occhi per vedere spettacoli inimitabili”, una riflessione del drammaturgo tedesco Goethe, che invitava ad accorgersi dell’unicità della vita attorno: persone, espressioni, stili e dettagli, bellezza straordinaria anche in quel che è ordinario.

L’opera vincitrice “Malafemmena” s’inserisce nella raccolta “Io e le mie signorine”, esperimento del pittore e scultore sanvitese dedicato all’elogio della femminilità nelle diverse declinazioni della sua essenza. Tele che segnano in special modo il ritorno alle origini, alla prima donna della sua vita: sua madre, troppo bella e troppo emancipata per il costume imperante di anni andati. Lucia Giacobbe, art director della mostra già presentata al pubblico, ha così definito le “signorine” dell’artista Fedele: “Sono donne in cammino che devono attraversare ancora tutta la vita, sono reali, perfette nell’imperfezioni. Sono anime da assaporare, da vivere… Sono anime che nascono anche dal fuoco della combustione. Sono, al contempo, falò di grandi passioni ed un pugno di ceneri nel palmo di una mano. Si bruciano coraggiosamente per rinascere ancora e di nuovo”.

Inno alla vita che esplode nella femminilità e rivendicazione del diritto ad essere donne, contro ogni forma di violenza: anche questo sono le “signorine” di Massimo Fedele.

Intanto, prima di raggiungere la città di Nizza, la personale di pittura farà tappa ad Ostuni, dal 5 al 12 luglio, nell’ex oratorio del Convento Monacelle (centro storico). Aperta a tutti, la mostra sarà visitabile ogni giorno dalle ore 19.00 alle ore 23.00.

 

 

 

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Commenti

Una replica a “Massimo Fedele vincitore del Premio Napoli per l’Arte Contemporanea 2014”

  1. Avatar kli
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    possibile che non esista una donna in grado di raccontare la donna in pittura?

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